L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che serve a ridurre i livelli di glucosio nel sangue.

Quando mangiamo carboidrati (= zuccheri) la prima risposta del nostro corpo è di produrre insulina.

Questo è un dettaglio essenziale che viene però spesso ignorato da coloro che insistono che è solo la quantità di cibo che ingeriamo il fattore più importante, non la qualità. Non possiamo però continuare ad ignorare il fatto che i principalmente carboidrati causano un aumento sproporzionato di insulina, effetto pressoché nullo, invece, grassi e proteine.

Il compito dell’insulina di:

  1. trasportare il glucosio dal sangue alle cellule, pronto per essere utilizzato come fonte di energia. Ricordo che il glucosio è lo zucchero semplice derivato dalla scissione dei carboidrati digeriti nello stomaco e nell’intestino.
  2. trasformare e immagazzinare il glucosio sotto forma di glicogeno nel fegato e nei muscoli e come grasso nelle cellule grasse, dove viene depositato come trigliceridi nel tessuto adiposo.

Mangiando molti carboidrati e quindi zuccheri, si assiste ad un rapido aumento di insulina; questa abbassa repentinamente la glicemia, per cui compare lo stimolo della fame (spesso descritti dai pazienti come attacchi di fame) e inizia un circolo vizioso che vanifica quasi tutte le diete che vengono adottate. Ma non è solo questo il problema. Un costante introito di carboidrati causa livelli di insulina perennemente elevati, tant’è che le cellule col tempo diventano meno sensibili all’ormone (parliamo qui di insulinoresistenza, l’anticamera del diabete mellito): ne conseguono livelli più elevati di insulina con conseguenze negative, come:

  • maggiore produzione di colesterolo e trigliceridi
  • aumento del grasso addominale
  • inibizione dell’utilizzo dei grassi presenti nel nostro corpo
  • aumento di acido urico
  • ritenzione di sodio e quindi acqua con conseguente rialzo della pressione arteriosa

Risulta lampante quindi che soprattutto le diete che raccomandano di eliminare i grassi a favore dei carboidrati non hanno possibilità di funzionare in quanto gli zuccheri vengono comunque trasformati in grasso e depositati nel tessuto adiposo.

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