Ashwagandha o Withania somnifera o ginseng indiano è una delle più potenti piante curative utilizzate nella medicina ayurvedica,  la medicina tradizionale utilizzata in India da millenni. Ha proprietà simili al ginseng, tant’è vero che è anche conosciuta con il nome di ginseng indiano. Ma in realtà è una pianta completamente diversa che, curiosamente, appartiene alla stessa famiglia dei pomodori. Nell’ayurveda, l’ashwagandha è in grado di migliorare la risposta del nostro organismo allo stress o ai cambiamenti nell’ambiente circostante. Ci aiuta sia contro l’accumulo delle tossine nel nostro corpo che in caso di ansia e insonnia.

La radice di ashwagandha ha soprattutto proprietà toniche e adattogene (ovvero aumenta la resistenza dell’organismo ai più diversi stress psicofisici), ma anche effetti antinfiammatori e antidolorifici, tutti effetti riconducibili ai suoi particolari principi attivi, denominati withanolidi.

COAUDIUVANTE IN CASO DI STRESS CRONICO

L’ashwagandha aiuta a contrastare ansia e nervosismo, migliora memoria e concentrazione, combatte stanchezza e affaticamento, mancanza di energia e contribuisce a mitigare l’insonnia (da qui il suo nome latino Withania somnifera), senza gli effetti eccessivamente stimolanti che può avere il vero ginseng (Panax ginseng).

EFFETTI ANTINFIAMMATORI

A differenza dei farmaci antinfiamatori tradizionalim(FANS)  l’ashwagandha non irrita le mucose gastriche e può quindi essere assunta senza timore da chi soffra di dolori muscoloscheletrici, artrite e problemi reumatici e nel contempo anche di reflusso gastroesofageo, gastrite o addirittura ulcera.

EFFETTI NEUROPROTETTIVI

Di particolare interesse è l’effetto protettivo in caso di malattie neurodegenerative: l’ashwagandha è infatti in grado di contrastare deficit cognitivi associati all’età, malattie croniche e disturbi del comportamento.

AIUTA LA FUNZIONE DELLA TIROIDE

L’ashwagandha equilibra la funzione della tiroide sia in caso di tiroidite di Hashimoto che nel morbo di Basedow: l’effetto è conseguenza della consistente riduzione della perossidazione con riduzione dei radicali liberi che causano danno cellulare: sappiamo come lo stress ossidativo alteri il metabolismo della tiroide.

CONTRO LA DISFUNZIONE ERETTILE

I Witanolidi sembrano stimolare le ghiandole surrenali a produrre testosterone in maggior quantità. Inoltre migliorano la disfunzione erettile aumentando notevolmente la produzione di spermatozoi.

 

 

 

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