Oggi si ritiene che il rapporto trigliceridi/HDL sia uno dei più potenti indici predittivi di malattia cardiaca.

Negli adulti, il rapporto trigliceridi/HDL-colesterolo “buono” dovrebbe essere inferiore a 2 (basta dividere il livello dei tuoi trigliceridi per il tuo colesterolo HDL).

O più precisamente, il rapporto trigliceridi/HDL:
• 2 – ideale
• 4 – elevato
• 6 – troppo elevato.

E, poiché il colesterolo HDL (lipoproteina ad alta densità) è protettivo contro le malattie cardiache, più basso il rapporto, migliore è la prognosi (cioè l’aspettativa di vita senza attacchi cardiaci).
In altre parole, più bassi sono i tuoi trigliceridi, o più alto il tuo HDL, più piccolo diventa questo rapporto.
Un autore di un importante studio di Harvard ha affermato: “I trigliceridi elevati, da soli, aumentato il rischio di attacco cardiaco quasi del triplo. E i soggetti con il più alto rapporto di trigliceridi / colesterolo HDL – il colesterolo “buono” – avevano 16 volte il rischio di attacco cardiaco, rispetto a quelli con il rapporto più basso di trigliceridi / colesterolo HDL, nello studio in cui erano stati esaminati 340 pazienti con infarto e 340 loro controparti sane e della stessa età”.
Questo studio, ha concluso: il rapporto fra trigliceridi e colesterolo HDL è il più importante indice di rischio di un attacco di cuore, ancora più accurato rispetto il rapporto colesterolo LDL/HDL.

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