È l’alternanza di fasi di digiuno con fasi in cui si mangia.
Numerosi studi ne attestano i benefici per perdere peso, o meglio, grasso, il metabolismo, per la prevenzione di malattie cardiovascolari e, pare, anche per prolungare la durata della vita.
Non stabilisce cosa di deva mangiare, ma QUANDO si può mangiare.
sono molteplici i modi per praticare il digiuno intermittente.
Noi stessi digiuniamo tutti ogni giorno, quando dormiamo. Una forma semplicissima di digiuno intermittente è quella di prolungare il digiuno saltando la colazione e mangiando a pranzo, cenando la sera alle ore 20 e restando di nuovo a digiuno fino al pranzo del giorno dopo. Questa è la forma più popolare di digiuno intermittente: 16/8, ovvero si mangia durante le otto ore, mantenendo il digiuno nelle restanti 16 ore. é semplice da fare, per tutti; si può bere acqua, the, tisane, caffè. Vi sono delle forme di digiuno intermittente dove il paziente può mangiare anche dei cibi poco calorici: io ritengo che non sia così efficace come il digiuno assoluto.
I miei pazienti mi riferiscono di sentirsi più lucidi e pieni di energia.
La specie umana ha digiunato per migliaia di anni, spesso anche per necessità, in quanto non c’era nulla da mangiare. Anche le religioni praticano delle forme di digiuno: pensiamo alla quaresima nel Cristianesimo, al ramadam nella religione musulmana.
Ricordiamoci che noi stessi e anche molti animali digiuniamo quando siamo malati. Questo solo per sottolineare il fatto che il digiuno non è estraneo al nostro corpo.
Tutti i processi metabolici nel nostro corpo cambiano quando non mangiamo per un determinato lasso di tempo per permettere al nostro corpo di sopravvivere al meglio nonostante la fame. Tutti questi processi sono regolati da ormoni, geni e processi riparatori cellulari: pensate che quando digiuniamo la nostra glicemia si riduce, e così anche l’insulina, mentre l’ormone della crescita aumenta.
Il digiuno intermittente è un modo efficace per perdere peso, in quanto porta ad una riduzione delle calorie assunte e stimola la lipolisi (= brucia i grassi).
Un altro notevole benefico è metabolico, riducendo il rischio di malattie metaboliche e non solo: malattie cardiovascolari, diabete, cancro, malattia di Alzheimer.
Degli studi fatti su ratti rilevano che il digiuno intermittente allunga loro la vita.
Vi sono svariate forme di digiuno intermittente, tra cui vi elenco quelle più fattibili:

La forma 16/8: digiuna per 16 ore sfruttando le ore del sonno, mangia nelle restanti 8 ore.

La forma 5:2: digiuna per 2 giorni consecutivi o mangia meno di 500-600 calorie. Ai miei pazienti che digiunano do sempre 30 MAP al giorno, suddivisi in 10 x 3.

Un giorno di digiuno alla settimana. Un giorno intero, come facevano gli antichi romani, di digiuno. Anche in questo caso, ai miei pazienti do 30 MAP al giorno.

Molti si spaventano quando sentono di dover mantenere il digiuno per 24 ore, per cui ritengo che la forma migliore sia il digiuno 16/8. Ricordatevi che prima riuscite a cenare, più lunga diventa la pausa senza cibo.

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