La dominanza estrogenica è data, come dice il nome, dal prevalere dell’estrogeno sul progesterone. Facciamo un passo indietro per capire meglio: normalmente estrogeno e progesterone sono come ying e yang, in equilibrio. Il progesterone viene prodotto principalmente dalle ovaie, mentre l’estrogeno viene prodotto anche dalle cellule adipose, e purtroppo ne troviamo in abbondanza anche nel mondo che ci circonda. Eh si, avete capito benissimo: noi nuotiamo nell’estrogeno, perché troviamo purtroppo tantissime sostanze che fungono da xenoestrogeno, ovvero hanno l’effetto dell’estrogeno occupando i suoi recettori.

Quali sono queste sostanze? Ad es il bisfenolo A, che troviamo nella plastica (pensate solo alle bottiglie di plastica di acqua minerale e bevande varie, ai contenitori per alimenti), lo ftalato che troviamo nelle padelle di Teflon, le particelle di pannelli truciolari, tappeti e simili,  il consumo di ormoni sintetici nella carne e nei latticini frutto degli allevamenti di massa, i pesticidi (il glifosato,….), milioni di donne che assumono la pillola: la loro urina finisce nelle acque di scarico e noi ci facciamo almeno una pillola all’anno a testa. Inquietante, vero?

Ed ecco che si crea lo squilibrio: sempre meno progesterone, mentre l’estrogeno è di più. Ne conseguono disturbi noti a molte, come:

  • gonfiore,
  • aumento di peso
  • sbalzi d’umore (spesso in prossimità del ciclo),
  • desiderio di dolce irrefrenabile
  • cicli irregolari, cicli molto abbondanti fino a emorragici (dottoressa mi sembra di liquefarmi, devo cambiare assorbente ogni ora,…)

e ciò viene peggiorano dai ritmi della nostra vita quotidiana, in cui siamo sempre di corsa: casa, lavoro, figli, genitori, spesa,……………questo stress cronica porta ad un aumento di cortisolo e di conseguenza ad una riduzione del progesterone. Vi ricordo che dal progesterone si forma il cortisolo, per cui molto cortisolo = meno progesterone.

Un’altra causa della riduzione della produzione di progesterone è l’assunzione di estroprogestinici (la pillola, per capirci) che riduce la produzione endogena di progesterone fino al 40%. Praticamente la pillola mette le ovaie in freezer.

Ed ecco spiegato come mai abbiamo valori di progesterone troppo bassi, con i relativi disturbi, dai 30-35 anni in poi.

Una piccola supplementazione di progesterone, bioidentico ovviamente, può essere utile per molte donne in perimenopausa e per la maggior parte delle donne in menopausa.

Una review della letteratura risalente a circa 30 anni fa sui livelli ormonali prima e dopo la menopausa ha dimostrato che oltre due terzi (66%) delle donne fino agli 80 anni continuano a produrre tutti gli estrogeni di cui hanno bisogno. Da allora, le evidenze sono diventate più forti. Anche dopo la rimozione ovarica le donne continuano a produrre estrogeni nel grasso corporeo. Le donne con molto grasso corporeo sono in grado di produrre più estrogeni dopo la menopausa che le donne esili prima della menopausa.

Sintomi che possono essere causati o peggiorati da una dominanza estrogenica, ovvero insufficienza del corpo luteo, dovuta ad una minor produzione di progesterone con dominanza quindi dell’effetto dell’estrogeno.

  • Accelerazione del processo di invecchiamento
  • Allergie
  • Ansia
  • Disturbi autoimmuni come il lupus eritematoso e tiroidite e malattia di Sjögren
  • tensione mammaria
  • Riduzione della libido
  • Depressione
  • Aumento di peso, in particolare intorno all’ addome, fianchi e cosce
  • Stanchezza
  • Seno fibrocistico
  • Sensazione di ottundimento (brain fog)
  • Perdita di capelli
  • Mal di testa
  • Ipoglicemia
  • Infertilità
  • Insonnia
  • Irritabilità
  • Aggressività
  • Perdita di memoria
  • Emicrania (soprattutto in fase premestruale)
  • Perdita di massa ossea premenopausale
  • Disfunzione tiroidea in senso di ipotiroidismo
  • Ritenzione idrica
  • Gonfiore.

 

 

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