Nella fase acuta dello stress, ovvero nel momento del “combatti o fuggi”, gli ormoni tiroidei giocano un ruolo predominante: a livello ipotalamico tramite il TRH si ha un aumento dell’attività locomotoria, un miglioramento del tono dell’umore, inibizione del sonno, l’attiva dell’attività cerebrale. Il TRH stimola inoltre l’ipofisi a produrre TSH che stimola la tiroide che produce T4 che ha un effetto trofico sulla muscolatura e che, a livello epatico, viene trasformato in T3 che stimola la produzione energetica e l’attività cellulare a tutti i livelli, soprattutto cardiaco e cerebrale.

Possiamo proteggere la tiroide con delle erbe adattogene come la rhodiola o la withania somnifera (nota anche come ashwagandha o ginseng indiano, la pianta più imoiegata nella medicina ayurvedica: vedi link sotto) e fornire gli aminoacidi necessari per sintetizzare gli ormoni tiroidei come la tirosina.

Ashwaganda: molto più di una pianta adattogena

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