Nelle donne adulte, l’estrogeno contribuisce alla morbidezza della pelle e alla lubrificazione vaginale, contribuisce a mantenere la densità ossea, e svolge un ruolo importante nella funzione cerebrale.

Estrone, estradiolo ed estriolo sono i tre estrogeni principali prodotti dal nostro corpo, quindi sono estrogeni naturali. Questi ormoni ci danno seni, fianchi, mestruazioni e pelle morbida, e svolgono un ruolo importante per ossa e cuore sani.

Fitoestrogeno è un’ altra parola per gli estrogeni derivanti dalle piante. I fitoestrogeni sono diversi dai nostri estrogeni e hanno un effetto molto più debole. Alcune donne sono in grado di controllare con successo i sintomi della menopausa solo con i fitoestrogeni. Alcuni esempi di piante che contengono fitoestrogeni sono la soia e il trifoglio rosso.

Xenoestrogeno è la definizione per un estrogeno estraneo (xenos in greco significa appunto straniero) di derivazione artificiale che ha effetti tossici simil-estrogenici sul corpo umano. Gli xenoestrogeni si trovano nella maggior parte dei pesticidi, nelle materie plastiche, negli acetoni (ad esempio, gli smalti per unghie) e negli inquinanti industriali come i PCB. Possono essere molto potenti e tossici, e a differenza degli ormoni naturali, non vengono efficacemente eliminati dal corpo, quindi tendono ad accumularsi nei tessuti.

 

Sintomi che possono essere causati o peggiorati da una dominanza estrogenica, ovvero insufficienza del corpo luteo, dovuta ad una minor produzione di progesterone con dominanza quindi dell’effetto dell’estrogeno.

  • Accelerazione del processo di invecchiamento
  • Allergie
  • Ansia
  • Disturbi autoimmuni come il lupus eritematoso e tiroidite e malattia di Sjögren
  • tensione mammaria
  • Riduzione della libido
  • Depressione
  • Aumento di peso, in particolare intorno all’ addome, fianchi e cosce
  • Stanchezza
  • Seno fibrocistico
  • Sensazione di ottundimento (brain fog)
  • Perdita di capelli
  • Mal di testa
  • Ipoglicemia
  • Infertilità
  • Insonnia
  • Irritabilità
  • Perdita di memoria
  • Emicrania (soprattutto in fase premestruale)
  • Perdita di massa ossea premenopausale
  • Disfunzione tiroidea in senso di ipotiroidismo
  • Ritenzione idrica
  • Gonfiore.

 

Sintomi di deficit estrogenico:

  • secchezza vaginale
  • rapporto sessuale doloroso
  • irritazione e / o infezione del tratto urinario
  • vampate
  • sudorazioni notturne.

Una piccola supplementazione di progesterone, bioidentico ovviamente, può essere utile per molte donne in perimenopausa e per la maggior parte delle donne in menopausa, perché siamo tutte sommerse da un mare di xenoestrogeni artificiali. Siamo esposte quotidianamente ai xenoestrogeni contenuti nella plastica e nei pesticidi, nelle particelle di pannelli truciolari, tappeti e simili e derivanti dal consumo di ormoni sintetici nella carne e nei latticini, solo per citare alcune fonti. Purtroppo questi xenoestrogeni hanno un effetto similestrogenico, portando così ad una dominanza estrogenica.

Una review della letteratura risalente a circa 30 anni fa sui livelli ormonali prima e dopo la menopausa ha dimostrato che oltre due terzi (66%) delle donne fino agli 80 anni continuano a produrre tutti gli estrogeni di cui hanno bisogno. Da allora, le evidenze sono diventate più forti. Anche dopo la rimozione ovarica le donne continuano a produrre estrogeni nel grasso corporeo. Le donne con molto grasso corporeo sono in grado di produrre più estrogeni dopo la menopausa che le donne esili prima della menopausa.

Share This