Il deficit di estrogeni e progesterone inizia molto prima della menopausa.

Se si osserva bene una donna dopo i 35 anni non è più così affascinante rispetto a 10 anni prima. Infatti il processo di invecchiamento inizia coi 18 anni e prosegue fino ai 50: questa donna avrà meno energia, la pelle sarà meno luminosa, lo sguardo meno brillante, l’umore non al top: questo in conseguenza di un calo progressivo degli ormoni sessuali. Il numero dei follicoli si riduce considerevolmente con l’età: ne consegue un lieve deficit progressivo di progesterone (P) dai 30-35 anni seguito da un lieve deficit di estrogeni (E) coi 40-45 anni. Ecco perché l’aging ovvero il processo di invecchiamento inizia coi 20 anno. Ogni donna perde con ogni mestruazione in media 600 ovociti.

Una donna dopo la gravidanza è meno attraente per un lieve deficit di P ed E: a ciò si aggiungano poi le notti insonni per gli ovvi motivi….

Vi sono notevoli condizioni sia fisiologiche che patologiche che impattano sulla concentrazione di P e E.

Sport

L’attività sportiva intensa consuma notevolmente gli ormoni, con ridotte concentrazioni di progesterone o assenza per via di assente ovulazione. Donne con cicli anovulatori hanno meno energia. Disponiamo di studi che attestano non solo la riduzione delle concentrazioni nelle sportive di progesterone ma anche dei metaboliti degli estrogeni con conseguente incremento di FSH.

Stress

Sappiamo che donne sottoposte a stress cronico possono perdere il ciclo mestruale come espressione di una ridotta funzione ovarica. È difficile che una donne non sia sotto stress. Amenorrea da stress non è poi così rara.

Razza

L’alimentazione condiziona fortemente la concentrazione estrogenica: il consumo eccessivo di prodotti di soia porta ad una ridotta secrezione di metaboliti estrogenici. Se vogliamo aumentare gli estrogeni dobbiamo incrementare il consumo di cibi di origine animale.

Sterilizzazione tramite legatura delle tube

Con questa metodica si legano o tagliano le tube uterine. 1/3 del sangue che irrora le ovaie proviene però dall’utero, quindi interrompendo questa via si riduce l’apporto di sangue alle ovaie con conseguente riduzione della produzione di P e E e il prevalere degli E. Ne consegue uno squilibrio nella produzione ormonale con una maggior riduzione del P con cicli abbondanti, dolorosi, peggioramento di PMS, nervosismo ed irritabilità, facile depressione ed affaticabilità, l’insorgere di fibromi uterini

Sovrappeso /obesità

Donne in sovrappeso hanno meno metaboliti di P nelle urine con prevalere degli E: la conseguenza sono seni più grossi, l’insorgenza di cisti mammarie e fibromi uterini: il P è insufficiente per contrastare questa azione degli E in eccesso.

Pillola contracettiva (CO)

La pillola blocca l’ovulazione mettendo la donna in una specie di mezza menopausa in quanto c’è una riduzione della produzione degli ormoni simile alla fase perimenopausale, ma c’è un aumento di SHBG che è la proteina di trasporto degli ormoni sessuali, quindi maggiore è la sua concentrazione minore sarà la concentrazione degli ormoni sessuali circolanti. Ricordiamo che la pillola aumenta tutte le proteine leganti ormoni, come ad es quelle di:

  • Tiroide
  • Cortisolo
  • GH

La conseguenza è una frazione libera degli ormoni inferiore con conseguente quadro clinico.

Nella pillola la concentrazione di E è sempre uguale, indipendentemente dal fatto che la donna sia grande o minuta. È comunque ovvio che piccole donne avranno bisogno di meno E rispetto a grandi donne: la pillola ottimale sarebbe quella che adatta la dose di E alla stazza della donna, ma la realtà non è questa. La maggior parte delle pillole ha come E etinilestradiolo, che lega più recettori e più a lungo. Vi sono però anche pillole che hanno estradiolo come E come la Zoely o Klaira. Ottimo è scegliere una pillola a basso dosaggio di E ed aggiungere un po’ di E naturale, l’effetto contracettivo resta intatto. La pillola può ridurre testosterone e DHEA fino al 45%: a volte può essere di aiuto interare testosterone.

La pillola causa una completa soppressione di LH e FSH.

Tipicamente se si assume la pillola il quadro laboratoristico è il seguente:

 

Valori di laboratorio quando si assume la pillola contracettiva:

LH e FSH mIU/ml                            < 2

Estradiolo pg/ml                              10       (100-210)

SHBGpmol/ml                                 220     (41-79)

Progesterone ng/ml                                    1          (3-27).

 

Quindi ha senso misurare unicamente il SHBG se si assume u CO per valutare quanto è forte lo stimolo legante.

Altri deficit ormonali che possono compromettere l’attività ovarica i giovani donne

  • Possono essere: un deficit di GH
  • Ipotiroidismo
  • Deficit corticosurrenalico, specie di cortisolo.

Ecco perché è assolutamente importante valutare anche gli altri distretti ormonali per equilibrare l’assetto degli ormoni sessuali.

 

Diagnosi di deficit P o E:

Occhio ai sintomi e alla storia.

Tipicamente troveremo:

  • Paura di invecchiare, di essere meno femminili
  • Aumento di disturbi psicologici come depressione, stanchezza, calo di memoria e concentrazione, irritabilità
  • Disturbi del sonno e insonnia

 

Un deficit di E ha come conseguenza una minor attivazione del sistema simpatico:

  • Meno energia e buonumore
  • Vampate
  • Stanchezza specie durante il mestruo
  • Umore a terra
  • Depressione
  • Cefalea durante il mestruo
  • Calo libido.

Un deficit di P ha come conseguenza una minor attivazione del sistema parasimpatico:

  • Più nervosa e troppo emotiva
  • Ansia e irritabilità
  • Cefalea premestruale.

 

Segni fisico di deficit E-P:

  • aspetto meno femminile
  • guance incavate
  • capelli piatti e meno voluminosi, perdita capelli speciel alla sommità del capo
  • pallore
  • occhi sechi e meno brillanti
  • pelle secca con piccole rughe periorali e perioculari
  • leggera peluria sul viso
  • seno cadente e piatto con assottigliamento della pelle
  • perdita del 20% di massa ossea.

Un deficit di Eporta a perdita di acqua dai tessuti con aspetto sgonfio, senso cadente e guance incavate. Altri sintomi di deficit E sono crampi addominali durante il mestruo, cicli irregolari, mestruo scarso, malattie CV.

Un deficit di P porta a ritenzione di acqua nei tessuti con gonfiore specie a seno ed addome. Altri sintomi di deficit P sono mastodinia premestruale, dolore costante premestruale, menorragia, seno cistico e fibroso, ovaie cistiche.

 

Segni di deficit estrogenico (e parzialmente progestinico)

  • Vampate
  • Sudorazione
  • Dolori muscolari e articolari
  • Alterazioni pelle/capelli
  • Secchezza vaginale
  • Palpitazioni
  • Sensazione di mancamento
  • Indigestione/nausea
  • Mal di schiena
  • Sintomi urinari
  • Dispareunia
  • Addome gonfio (tipico per deficit P).

 

I segni e sintomi ci rivelano gli effetti finali degli ormoni sui tessuti bersaglio. Affinchè a donna goda di benessere ci deve essere un equilibrio tra E e P. Un disturbo di questo delicato equilibrio porta non solo malessere, ma anche l’aumento di malattie:

  • L’artrite reumatoidecolpisce da 2-4 volte di più il sesso femminile.
  • La massa osseasi riduce dai 30 anni in poi dello 0,1-0,4%/anno la compatta e dell’1%/anno la spongiosa. Questo riflette la progressiva riduzione di P e E nella donna.
  • Il rischio di cardiopatia ischemicaaumenta di 8 volte in donne con E in premenopausa < 50 pg/ml.

 

Come procedere con l’iter diagnostico?

Abbiamo già appurato che il primo passo per la diagnosi è l’aspetto e la storia clinica della paziente. Poi ci sono i prelievi. In premenopausa in fase luteinica ovvero circa una settimana prima di un ciclo di 28 giorni eseguire:

  • FSH
  • Estradiolo
  • SHBG

Valori ottimali in premenopausa (donna fertile con ciclo regolare):

  • FSH 5 mIU/ml                            (2-13)
  • Estradiolo 150 pg/ml                  (100-210)
  • SHBG 65 pmol/ml                      (41-79) alto normale
  • Progesterone 15 ng/ml               (3-27).

 

Valori in primenopausa (8-10 anni prima della menopausa)

  • FSH 18 mIU/ml               (2-13) per stimolare follicoli
  • Lh 8 mIU/ml                   (0,5-20)
  • Estradiolo 60 pg/ml         (100-210) può essere anche 240
  • SHBG 55 pmol/ml           (41-79) alto normale
  • Progesterone 5 ng/ml       (3-27).

 

In perimenopausa i valori elevati di E e bassi di P con dominanza estrogenica causano gonfiore e mastodinia. L’E può essere molto elevato in conseguenza del deficit di P. in menopausa il deficit ormonale è catastrofico ed è tardi iniziare una terapia sostitutiva in menopausa.

 

In premenopausa si possono avere 3 differenti quadri di deficit ormonale:

  1. Solo P
  2. E + P
  3. Androgeni (con o senza deficit di E/P).

Terapia

La miglior formulazione di estrogeni è quella transdermale, ovvero con gel/creme.

Dove applicare l’E?

uSulle braccia, spalle, interno coscie

  • Nuca, fronte, guance, periorale

uPancia.

Spalmare su un’area cutanea ampia almeno 10 volte. Se la superficie cutanea di applicazione è troppo piccola troppa quantità di ormone viene assorbita e finisce in circolo, sparendo così velocemente.

Quando applicare l’E?
Al mattino, a volte anche la sera. Di norma una volta al giorno.

Dosaggi

Estrogeni

0,6-3 mg/die di estradiolo a seconda del grado di severità del deficit di E dal 1. Al 26. Giorno del ciclo nelle donne con ciclo e continuativo con 4 giorni di pausa al mese o un giorno di pausa in settimana nelle donne in menopausa.

io prediligo Biest, ovvero l’associazione di estradiolo (E2) e estriolo (E3) a formulazioni che vanno sempre personalizzate

Progesterone

P micronizzato per bocca o in vagina. Lo si trova in commercio in capsula come Prometrium o Progeffik ad un dosaggio di 100 e 200 mg.

Poi ci sono le formulazioni transdermiche, in cui quella non liposomiale è efficace solo per uso locale sul seno in caso di mastodinia o cisti mammarie.

Il P va assunto la sera prima di coricarsi dal 13. Al 26. Giorno del ciclo nelle donne con ciclo continuativo con 4 giorni di pausa al mese o un giorno di pausa in settimana nelle donne in menopausa.

Come progestinico c’è Duphaston (disroprogesterone) con effetto protettivo sul ca mammella.

 

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