I cereali sono stati introdotti nella nostra alimentazione meno di 10.000 anni fa.
Il valore nutritivo dei cereali integrali viene sempre osannato, sebbene sempre più persone lo tollerino male: meteorismo e disturbi intestinali sono diffusi.
Il consumo di grandi quantità di cereali, come purtroppo raccomandato dalle linee guida nutrizionistiche nei paesi industrializzati, porta ad una serie di problematiche di salute: basti pensare al loro carico di zuccheri, molto maggiore rispetto a frutta e verdura.
I cereali, in particolare il pane, contengono una serie di sostanze per noi nocive: gliadina, lectine, fitati. Il glutine è la proteina collante contenuta in frumento, orzo, avena, segale, farro e incamera acqua rendendo il pane soffice. Per la produzione industriale del pane oggigiorno vengono usati cereali ad alto contenuto di glutine (arriviamo addirittura a oltre i 30%, specie negli USA). Le specie di cereali utilizzate sono state fortemente mutate nel giro di pochi anni nelle colture. Ecco perchè non ci deve sorprendere il fatto che sempre più persone presentino problemi mangiando cereali.


Studi recenti hanno dimostrato connessioni causali tra consumo di glutine e problemi di salute:
– Leaky gut (auetata permeabilità intestinale)
– Intolleranze a cibi
– Resistenza insulinica
– Obesità
– Obesità viscerale
– Celiachia.


Anche le lectine contenute nei cereali possono portare ad un auento di peso e resistenza insulinica attraverso un’inibizione dei recettori per la leptina (ormone deputato al controllo della fame) nel cervello e dei recettori insulinici.
Il frumento contiene grandi quantità di glutine e il più alto contenuto di amilopectina A, che viene assorbita velocemente e porta ad un rapido aumento della glicemia. Il frumento – anche quello integrale – causa, tra tutti i cereali, il più alto carico glicemico.
Per la panificazione industriale che deve fornire in poco tempo grandi quantità di pane, vengono usati anche diversi additivi come enzimi artificiali, glutine, oli vegetali, causa anch’essi di vari disturbi.

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