IL GLUTINE E SEGNI/MALATTIE ASSOCIATI

//IL GLUTINE E SEGNI/MALATTIE ASSOCIATI

IL GLUTINE E SEGNI/MALATTIE ASSOCIATI

Il glutine è una proteina che rende pane, dolci e impasti soffici ed elastici contenuta nel frumento e in altri cereali come farro, segale, orzo, grano khorasan (meglio noto come kamut),  triticale, spelta. La segale è un tipo di grano comunemente trovato in cereali, pane e birra, il grano si trova comunemente in cereali, pane, pizza, biscotti, merendine, craker, grissini…… e pasta, ma può trovarsi anche in condimenti per insalate e zuppe. L’orzo lo si trova in biscotti, zuppe, pasta (anche ripiena), pane e pizze, pan grattato, etc e vienespesso utilizzato persino nei prodotti per l’alimentazione degli animali. Il kamut lo si trova nelle farine, biscotti, fette biscottate, pasta, etc. a volte anche l’avena può contenere glutine.

La forma più grave d’intolleranza al glutine è la celiachia, che colpisce un individuo su 100 e compromette la capacità dell’organismo di assorbire i nutrienti. La celiachia è una patologia autoimmune scatenata da un’intolleranza permanente al glutine e porta a un’atrofizzazione dei villi intestinali con conseguente malassorbimento dei micronutrienti. La sensibilità al glutine è una forma di intolleranza al glutine non su base immunitaria, che si risolve rimuovendo i cibi contenenti glutine.

La sensibilità e l’intolleranza al glutine possono manifestarsi molto di più che con sintomi simili a quelli del colon irritabile.  

Molti presentano addirittura sintomi neurologici. Nel 2013, uno studio condotto da un team di ricercatori tra cui il noto Dr. Alessio Fasano ha trovato che sia la celiachia che la sensibilità al glutine possono presentarsi con una varietà clinica neurologica e psichiatrica; i sintomi extraintestinali (al di fuori del sistema digestivo) possono essere la prima presentazione in quelli con sensibilità al glutine. Nonostante ciò la sensibilità al glutine rimane sottotrattata e quasi sempre misconosciuta come la causa scatenante i disturbi psichiatrici e neurologici.

È altersì vero che non tutti i casi di sintomi neurologici sono causati dal glutine. Tuttavia, problemi come la depressione e l’ansia possono essere segni di sensibilità al glutine. Troppo spesso antidolorifici e antidepressivi vengono prescritti ai pazienti in mancanza  di una diagnosi chiara.

Indubbiamente la sensibilità al glutine può influenzare molte funzioni organiche molto oltre il tratto digestivo, scatenando il caos in pelle, articolazioni, ossa, bocca, sistema endocrino etc…… spesso il medio non ha la più pallida idea che la causa è la sensibilità al glutine. La medicina “scolastica” cura i sintomi, prescrive il farmaco per il sintomo, senza ricercare la vera causa sottostante.

Vedo tutti i giorni pazienti con sintomi più o meno manifesti, più o meno violenti, più o meno tipici, a volte incredibili, che sono la conseguenza di un’intolleranza al glutine; molte volte imparo dai miei pazienti, ascoltandoli, soffro con loro per il loro percorso tormentato spesso durato anni……

Eccovi una lista dei sintomi e segni, spesso insospettati, tipici di intolleranza al glutine:

 

  1. Ottundimento cerebrale

Essere incapaci di pensare chiaramente e avere la sensazione di avere la testa nel pallone (gli inglesi definiscono molto bene questo stato con brain fog) può essere un sintomo piuttosto enigmatico di intolleranza al glutine in quanto può essere causato da diverse condizioni. È anche comunemente associato con la celiachia. In uno studio intitolato “Sensibilità al glutine come malattia neurologica” pubblicato nel Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry, è stato riscontrato che ci può essere una significativa reattività incrociata fra anticorpi IgG al glutine e altri anticorpi determinanti nebulosità mentale. Questi anticorpi possono anche causare infiammazione che può ulteriormente esacerbare questo stato. (ricordate: l’infiammazione è la parola chiave!!!)

 

  1. Depressione e ansia

La depressione può manifestarsi con senso di disperazione, disinteresse, carenza di energia, modifiche dell’ appetito, disturbi del sonno, rabbia e altro ancora. Alcuni pazienti hanno bisogno di farmaci per correggere gli squilibri persistenti con la depressione, anche se si riesce molto bene sia con l’alimentazione che con la medicina ortomolecolare (vitamina D, B12, folati, 5-http, rodiola). Le ricerche confermano ormai inequivocabilmente che la celiachia e l’intolleranza al glutine sono legate alla depressione, all’ansia e ai disturbi dell’umore. Una volta che il glutine viene rimosso dalla dieta nel sensibile al glutine, la depressione e l’ansia possono effettivamente essere risolti.

I sintomi dell’ansia spesso vanno di pari passo con la depressione che rende molto difficile rilassarsi e pensare in modo chiaro. Alcuni possono provare sensazioni di panico, perdita di controllo, cardiopalmo, dolori al petto, difficoltà respiratorie o sensazione di svenimento. Gli attacchi di ansia possono anche essere simili ad attacchi di cuore, quindi è importante essere consapevoli della differenza.

 

  1. ADHD = disturbo da deficit di attenzione/iperattività

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività colpisce bambini e adulti allo stesso modo, ma sono in troppo pochi a collegare i sintomi con la dieta.  È sconvolgente dare farmaci (vedi Ritalin & co) ai bambini affetti da ADHD, quando una dieta senza glutine può risolvere i problemi. L’ADHD come molte altre patologie psichiatriche hanno una stretta connessione con il leaky gut, ovvero un’aumentata permeabilità intestinale: il problema è che delle proteine tossiche come il glutine ed altre (vedi caseina,…) penetrano nell’organismo scatenando processi infiammatori ed in loco causano un malassorbimento di vitamine e micronutrienti essenziale per la salute cerebrale.

 

  1. Inatteso aumento di peso

L’inatteso aumento di peso e nonostante le abitudini alimentari siano rimaste invariate causato da malassorbimento e permeabilità intestinale è legato all’intolleranza al glutine e all’infiammazione sistemica che ne consegue. Chi è affetto da intolleranza al glutine deve assolutamente eliminarlo dalla propria dieta e il peso tornerà presto alla normalità.

Non scordate che le infezioni croniche da candida possono anche giocare un ruolo preponderante sia nell’aumento che nella perdita di peso.

 

  1. Sistema immunitario indebolito

Se siete inclini ad ammalarvi frequentemente, ad es di raffreddore, influenza, sinusite, cistite, il glutine può essere la causa scatenanate con un deficit di anticorpi IgA. Questi anticorpi che si trovano nel tratto gastrointestinale, saliva e lacrime sono la risposta primaria del corpo a raffreddori, influenza o altre malattie infettive. Un loro deficit significa che non si dispone delle difese adeguate per fare fronte a queste infezioni.

La carenza di IgA è l’immunodeficienza più comune nei caucasici che si verifica in 1 individuo su 600 ed è rilevabile in molte malattie autoimmuni tra cui il morbo di Graves, Lupus, diabete di tipo 1, celiachia e artrite reumatoide.

 

  1. Problemi dentali e ossei

Afte e carie possono colpire sia i soggetti con sensibilità al glutine non diagnosticata che quelli affetti da celiachia. Uno studio pubblicato nella rivista “BMS Gastroenterology” ha evidenziato una connessione tra l’intolleranza al glutine e la stomatite recidivante aftosa, che porta allo sviluppo di afte nel cavo orale.

I livelli di calcio delle persone sensibili al glutine possono essere incredibilmente bassi a causa del malassorbimento, che può portare a ossa e denti deboli.

 

  1. Mal di testa ed emicranie

 

Le emicranie possono essere molto dolorose e sono più frequenti nei soggetti intolleranti al glutine. Alessio Fasano, direttore medico del Centro di ricerca celiaca dell’Università di Harvard, afferma che una dieta priva di glutine può alleviare molti casi di emicrania cronica.

 

  1. Problemi della pelle

Il quadro clinico più frequente è eczema spesso periorale, acne e dermatite erpetiforme con sintomi come arrossamenti, prurito, eruzioni cutanee, bruciore e vesciche.

 

  1. Dolori articolari e muscolari

Frequentemente gli effetti infiammatori dell’intolleranza al glutine sono la causa del dolore articolare e muscolare.

 

  1. Stanchezza ed esaurimento

Tali sintomi sono la conseguenza di processi infiammatori cronici e possono esprimersi anche in stanchezza mentale con difficoltà di concentrazione, stanchezza anche dopo una quantità adeguata di sonno ogni notte, svegliarsi al mattino e sentirsi esausti, incapacità a fare attività fisica.

 

  1. Squilibrio ormonale e esaurimento surrenalico

Uno squilibrio ormonale può manifestarsi come mestruazioni irregolari, aumento o perdita di peso, vampate di calore, stanchezza, disturbi del sonno,….. è stata rilevata una forte relazione è stata rilevata tra la sensibilità al glutine e progesterone ed estrogeni. I pazienti con sensibilità al glutine hanno di frequente uno squilibrio surrenale, che peggiora in perimenopausa e menopausa: infatti in questa fase vi è una riduzione della sintesi di estrogeno e progesterone che viene aggravata dal consumo di glutine in eccesso (purtroppo è spesso così: basti pensare a pizza, pasta, pane, craker,….). Le ghiandole surrenali rispondono allo stress dei valori glicemici elevati e all’infiammazione del tratto gastrointestinale causata dal glutine aumentando il cortisolo. Ne consegue un aumento del grasso corporeo, stanchezza e umore instabile.

 

  1. Malattie autoimmuni

Il consumo di glutine è stato legato a numerose malattie autoimmuni.

Eccovi un elenco di alcune malattie autoimmuni note per essere correlate alla sensibilità al glutine. Celiachia, Tiroidite di Hashimoto, Mb Basedow, Artrite reumatoide, Vitiligine, malattia di Sjogren, Sclerosi Multipla, Crohn, Colite ulcerosa, Dermatite erpetiforme, DM1.

 

 

By | 2018-04-15T18:17:17+00:00 15 aprile 2018|Blog|0 Commenti
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