Il nostro corpo è formato da 206 ossa che costituiscono circa il 20% del peso corporeo.

L’osso è una struttura viva, che si rinnova continuamente. Per tutta la vita alcune cellule (osteoclasti) distruggono parte dell’osso che viene sostituito dal nuovo, prodotto da altre cellule (osteoblasti). Dalla nascita fino ai vent’anni circa lo scheletro cresce e si sviluppa. Le ossa aumentano di peso e di volume mentre assumono la loro forma adulta definitiva.

La massa ossea aumenta fino a raggiungere, intorno ai 20-25 anni, il picco di massa ossea, cioè la massima quantità d’osso relativa a ciascun individuo. Esso è un valore cruciale per determinare il rischio individuale di osteoporosi, dato che in seguito la massa ossea più o meno lentamente è destinata a diminuire.

Dopo i 30-35 anni si perde circa l’1% di massa ossea l’anno, indipendentemente dal sesso. Tale perdita è più accentuata a livello dei corpi vertebrali e del collo femorale. La donna rispetto all’uomo, ha un valore di massa ossea inferiore.

I fattori che determinano il “picco” di massa ossea effettivamente raggiunto sono prevalentemente costituiti da:

• Fattori genetici (sesso, razza,..)

• Attività fisica

• Alimentazione

Assetto ormonale

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