IPNOSI, di Luisa Merati, Medico psicoterapeuta esperta in ipnosi, specialista in psicologia clinica.

IPNOSI-Luisa Merati

L’ipnosi è uno stato di coscienza fisiologico modificato-si verifica spontaneamente per esempio quando siamo sovrappensiero o stiamo fantasticando-l’ipnotista con opportune tecniche può facilitare l’insorgenza dello stato e utilizzarlo a scopo terapeutico; l’ipnosi quindi non è stata inventata ma è uno stato naturale presente da sempre: alcuni arrivano a ipotizzare che Dio si sia servito dell’ipnosi per anestetizzare Adamo e togliergli una costola per formare Eva-

Si ritiene che nell’antica Grecia nel tempio di Epidauro dedicato ad Esculapio i sacerdoti guarissero dalle malattie inducendo visualizzazioni/sogni mediante ipnosi

L’ipnosi non è sonno ,il termine deriva dal greco hypnos (sonno) per iniziativa del medico scozzese Braid (1853), ma l’ipnosi appunto non è sonno bensì uno stato di veglia modificato-

In precedenza nel ‘700 veniva chiamata magnetismo animale dal fatto che il medico austriaco Franz Anton Mesmer  credeva che vi fosse una forma di fluido o di energia che causava la trance ,e che l’ipnotista trasmetteva alle persone: pensava che le malattie fossero causate dal disequilibrio dell’energia magnetica negli organismi e che con la trance avvenisse un riequilibrio

Con il termine ipnosi si indica una situazione in cui l’ipnotista facilita (induce) l’insorgenza di uno stato di trance(o transe) cioè uno stato di concentrazione in se stessi, che può anche sorgere in concomitanza con stimoli esterni quali appunto un pensiero affascinante, coinvolgente, un impegno fisico importante.

L’ipnosi formale è solo una fra le tante circostanze in cui la trance può intervenire

La credibilità scientifica è arrivata con le tecniche di neuroimaging (PET:Positron Emission Tomography) che ne rivelano e misurano il funzionamento anatomico e fisiologico, basti citare un lavoro pubblicato presso l’University di Hamilton in Ontario, che intitola”Dove l’immaginale si mostra reale”-

In stato di trance è possibile influire volontariamente su alcune funzioni fisiologiche, teoricamente incontrollabili sulla base di una scelta volontaria, in quanto dipendenti dal sistema nervoso autonomo

In alcuni casi è possibile evidenziare che le aree corticali attivate da suggestioni somministrate in trance, relative a percezioni allucinatorie, sono più o meno le medesime che vengono attivate dalle equivalenti percezioni sensoriali reali: se viene suggerito alla persona un contenuto uditivo, si attiva il lobo temporale, se viene suggerito un contenuto visivo si attiva il lobo occipitale etc

Dal punto di vista neurofisiologico il soggetto in trance risponde in modo molto simile al modo in cui  risponde normalmente allo stato di veglia. All’EEG non ci sono specifiche correlazioni.

La mente profonda può talvolta realizzare ideoplasticamente, in forma di fatti, ciò che è stato suggerito alla mente superficiale in forma di parole. Durante la trance si riduce l’attività dell’area corticale superiore e prevale l’attività dei centri nervosi inferiori e del sistema nervoso neurovegetativo

Bisogna distinguere l’ipnosi terapeutica dal fenomeno ipnosi da palcoscenico: in questa quello che conta è la suggestione teatrale di soggetti più o meno compiacenti, ed è solo a scopo dimostrativo

L’ipnosi terapeutica in Italia può essere usata da professionisti che abbiano seguito un training, medici, psicologi, psicoterapeuti

Nella seduta di ipnosi bisogna distinguere varie fasi:1-la fase di induzione che porta alla trance 2-la suggestione che viene somministrata durante la trance che poi viene utilizzata secondo le necessità del paziente

Ci sono varie tecniche per indurre uno stato di trance ipnotica: classiche, rapide, tecniche shock, tecniche cosiddette ericksoniane perché vengono dall’uso che ne faceva Milton Erickson,cioè tecniche cosiddette indirette che consistono in racconti di storie.

In ogni caso bisogna adattare la tecnica di induzione e la suggestione alle caratteristiche di personalità di ogni persona.

Durante lo stato di trance vengono messe in atto delle suggestioni per lo più verbalmente, cioè un insieme di suggerimenti, indicazioni, metafore, variabili secondo lo scopo che si vuole raggiungere

L’ipnosi è essenzialmente autoipnosi, cioè siamo tutti ipnotizzabili nel momento in cui ciascuno di noi si rende disponibile ad essere ipnotizzato e guidato dall’ipnotista verso la trance: essere ipnotizzabili dipende quindi dalla fiducia che decidiamo di riporre nell’ipnotista e dal rapporto terapeutico oltre alla professionalità di chi induce la trance

L’ipnosi agisce attraverso il rilassamento, la consapevolezza di potere ricorrere a risorse interiori: l’ipnosi facilita l’accesso alla parte inconscia di ciascuno di noi, stimolando la parte creativa, analogica, sintetica mentre si attenua l’attività analitica e critica-vengono stimolate le strutture profonde del sistema nervoso centrale e parzialmente inibite le strutture corticali superiori


L’ipnosi agisce efficacemente in una serie di obiettivi

  • Ridurre l’ansia e lo stress
  • Smettere di fumare
  • Contrastare l’insonnia, le dipendenze in genere, i comportamenti alimentari inadeguati
  • Affrontare antichi nodi traumatici
  • Affrontare le situazioni sociali e in genere le circostanze in cui ci si sente inadeguati di fronte agli altri
  • Performance sportive
  • Rendere più soddisfacente la vita sessuale
  • Migliorare la qualità di vita nelle malattie organiche gravi e croniche(tra cui il cancro)
  • Tecniche di analgesia in odontoiatria e nel parto
  • Contrastare ipertensione, cefalea, asma, intestino irritabile, verruche, dermatiti
  • Fobie e attacchi di panico

Nell’ambito della psicoterapia l’ipnosi è più adatta alle psiconevrosi quali appunto stati d’ansia, depressioni reattive, mentre va usata con particolare cautela nelle psicosi, dove si teme di ottenere risultati nulli oppure si teme di spingere i pazienti ad allontanarsi ancora di più nella realtà spingendoli in un mondo fantastico

Uno degli impieghi elettivi dell’ipnosi ,sul quale esistono continue conferme nella letteratura scientifica, è l’uso nei bambini e negli adolescenti,poiché questi soggetti sono molto collaborativi e portati spontaneamente alla trance: l’ipnosi viene usata per il trattamento dell’enuresi, del distress da chemioterapia, nel trattamento delle verruche, pavor nocturnus, tricotillomania, idiosincrasie alimentari, odontoiatria, cefalea.

E’ importante sottolineare che l’ipnosi è uno stato particolare di veglia, non si perde conoscenza ma si può avere una momentanea amnesia quando la trance è profonda, e comunque si torna al normale stato di veglia sia spontaneamente sia per invito dell’ipnotista.

L’ipnosi non è pericolosa, favorisce un  miglioramento generale dell’esistenza, può dare un aiuto significativo a migliorare tanti aspetti difficili della condizione umana, sia psicologica sia fisica.

Il terapeuta che usa la tecnica dell’ipnosi è in grado di intuire le necessità del paziente e creando un clima di empatia può intuire quale è il modo più efficace per mettersi in comunicazione e dargli aiuto

Ci sono alcuni soggetti sprovveduti non solo nel pubblico ma anche tra i professionisti meno preparati, che hanno  sviluppato delle concezioni irrealistiche nei confronti della suggestione ipnotica

I pregiudizi in genere sono

  • Le persone in ipnosi perdono il controllo e possono essere indotte a fare e dire cose che non vogliono
  • Le persone non possono uscire dallo stato di ipnosi
  • L’ipnosi funziona su persone deboli
  • L’ipnosi migliora la memoria
  • L’ipnosi fa rivivere vite precedenti

In stato di trance le persone sono in grado di prendere delle decisioni importanti, che esprimono la loro volontà più profonda-la trance può essere indotta solo da una profonda collaborazione tra soggetto e operatore. L’ipnotizzato non perde affatto la propria volontà, in quanto l’ipnotista non esercita un potere diretto su di lui, ma agisce come un catalizzatore per le sue scelte-per cui la persona mette in atto solo quei comportamenti che rientrano tra le cose che ha voglia di fare-in altri termini l’ipnosi non fa perdere il controllo. Un’altra immagine connessa alla rappresentazione popolare dell’ipnosi è quella dello zombie: l’idea è quella che la “magnetizzazione” può sottrarre l’anima della persona- La paura verso l’ipnosi è causata dai pregiudizi che nascono da certi spettacoli (film, illusionisti da teatro etc).

In ipnosi nessuno rivela i suoi segreti più nascosti nè dice più verità di quelle che direbbe in stato di vigilanza. In ipnosi può aumentare la produzione di immagini proprio perché viene stimolata la parte analogica e creativa, senza che queste immagini e ricordi corrispondano necessariamente alla realtà.

Si parla di trance eteroindotta o ipnosi quando lo stato di trance viene attivato nella persona per via delle suggestioni prodotte da un’altra persona, che svolge consapevolmente la funzione di ipnosi; Si parla di trance autoindotta o autoipnosi quando una persona coscientemente suscita lo stato di trance in se stessa, avendo appreso la tecnica autoipnotica lavorando con un ipnotista che l’ha insegnata.

L’autoipnosi aiuta a saturare la mente subconscia con pensieri incoraggianti e ordini su come comportarsi. Gli studi condotti su eteroipnosi e autoipnosi hanno dimostrato che non vi sono differenze di rilievo tra le due modalità. L’autoipnosi è particolarmente efficace per controllare l’ansia: è essenziale avere la pazienza e la costanza di allenarsi.

L’ipnosi risulta gradevole per chi la pratica, la grande maggioranza delle persone testimonia di essersi trovata particolarmente bene durante l’esperienza suggestiva e di averne ricavato delle  conseguenze positive. Molti sono dispiaciuti di essere richiamati dalla trance e desidererebbero rimanervi più a lungo, poiché hanno goduto di momenti di tranquillità e di benessere, si sono sentiti rilassati e hanno potuto abbandonarsi a piacevoli fantasie.

Non è necessario che si verifichi una trance profonda per avere risultati, anzi migliori risultati si possono avere con trance media e anche leggera-si realizza un’elevata suggestionabilità nei riguardi dell’ipnotista, ma soprattutto nei riguardi della propria coscienza profonda.

L’ipnosi può essere praticata in sedute individuali o di gruppo: lavorare in gruppo può riuscire tranquillizzante per chi nutre qualche tipo di inquietudine preventiva nei riguardi dell’ipnosi.

 

 

Share This