Spesso ci sono pazienti con ipotiroidismo autoimmune, parte delle quali affette da tiroidite di Hashimoto, che sono in trattamento con Eutirox e hanno il TSH nel range di norma; purtroppo il range di normalità per il TSH è troppo ampio e sarebbe auspicabile raggiungere un TSH < 1, possibilmente con valori di FT3 nel range di normalità alto.
Ciò accade perché in queste pazienti viene controllato nella maggior parte dei casi sempre solo il TSH oppure come screening viene fatto il TSH-Reflex e quindi non si hanno mai i dati di FT3 e FT4, essenziali per una diagnosi completa sulla funzionalità tiroidea, oltre ovviamente agli anticorpi.
Non è raro trovare i pazienti in trattamento con Eutirox con TSH normale, che continuano a lamentare tutti i sintomi di ipotiroidismo: questo capita non di rado in pazienti sovrappeso e obese, dove la conversione di T4 in T3 non funziona così bene.

Non dimentichiamoci che è il T3 l’ormone tiroideo attivo! È molto importante supplementare queste pazienti con selenio ad alte dosi consigliando anche l’assunzione di un integratore di almeno 200 microgrammi/giorno e consigliando di mangiare noci brasiliane, ottima fonte alimentare di selenio. Il selenio è un essenziale cofattore dell’enzima che converte T4 in T3.
In molti casi è meglio aggiungere alla terapia con T4 anche il T3, o in forma aggiunta all’Eutirox o al Tiche oppure in forma combinata oppure come tiroide secca: va sempre comunque valutata la paziente individualmente. Peccato che la maggior parte dei laboratori non misuri il valore di rT3, in quanto spesso T4 viene convertito in rT3, che la forma la forma inattiva dell’ormone. Ciò succede frequentemente in pazienti obese.

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