La nostra tiroide che pesa circa 20 grammi, produce quotidianamente in un adulto sano 90 microgrammi di T4 e 10 di T3. Pensate che immagazzina circa 5 mg di T4/T3.

Gli ormoni tiroidei stimolano la sintesi di altri ormoni stimolando direttamente altre ghiandole alla loro produzione. In particolare stimolano la produzione di GH, testosterone, estrogeni, cortisolo, insulina, mentre inibiscono la secrezione di prolattina tramite la riduzione del TSH (il TSH alto stimola il rilascio di prolattina).

Dopo i 30 anni gli ormoni tiroidei diminuiscono, in media il T4 si riduce del 20% e il T3 del 25%. A ciò si aggiunge una riduzione dei recettori per T3: dai 31 ai 60 anni tali recettori si riducono del 41%. Negli anziani questa riduzione è addirittura più marcata.

Ne consegue che gli ormoni tiroidei (FT3 e FT4) sono nella metà inferiore dei valori di norma con un conseguente aumento di varie malattie. Da studi effettuati emerge che se il TSH è uguale o superiore a 2 aumenta il rischio di rigidità arteriosa (arterial stifness), in pazienti con angina pectoris aumenta il rischio di malattia multivasale, in pazienti che assumono terapia ormonale tiroidea aumentano omocisteina e PCR.

Un TSH ideale per un BMI basso è < 0,4 con FT4 > 18 (FT4= 8-22).

Un FT4 con valori nel quarto inferiore di normalità esprimono un ipotiroidismo con un rischio doppio di malattia metabolica rispetto a valori nel quarto superiore.

QUADRO CLINICO

Tipici sintomi di ipotiroidismo

Sintomi psichici:

  • Stanchezza
  • Disturbi di memoria
  • Sbalzi di umore con irritabilità specie al mattino
  • Depressione
  • Difficoltà di concentrazione
  • Apatia
  • Cefalea, specie al mattino
  • Sonnolenza

Nell’ipotiroidismo conclamato la depressione è 8 volte più comune.

Sintomi/segni fisici:

  • capelli secchi e fragili con diffusa perdita
  • assenza spesso terzo esterno arcata sopracigliare
  • colorito pallido tendente al giallastro
  • gonfiore palpebre specie al mattino
  • viso gonfio, spesso anche la lingua (deposito mucopolisaccaridi)
  • pelle secca
  • lassità dei legamenti con accentuazione della lordosi e cifosi
  • mani/piedi freddi con acrocianosi
  • addome gonfio
  • polpacci/caviglie gonfi

 

DIAGNOSI

Essenziale non limitarsi al solo TSH, in quanto oscilla enormemente nel corso della giornata e risente notevolmente di fattori esterni che lo condizionano:

digiuno, diete ipocaloriche, malnutrizione:        TSH scende

carenza di sonno:                                              TSH sale

Età:                                                                     TSH scende

Stress:                                                                 TSH sale

Attività fisica pesante e protratta:                         TSH scende

Depressione:                                                         TSH scende

DM:                                                                        TSH scende

Terapia:

Il trattamento con tiroide secca ha il vantaggio di coprire bene le 24 ore mentre i preparati sintetici di T3 e T4 spesso svaniscono nel tardo pomeriggio con un’azione troppo veloce al mattino e con eventuali effetti indesiderati. La tiroide secca invece esplica la miglior azione nelle 24 ore. Comunque l’associazione di T4 e T3 raggiunge un miglior quadro clinico con miglior controllo dei sintomi specie psichici.

Il T3 è 3-7 volte più attivo del T4: ricordiamoci che il T3 è l’ormone delle cellule bersaglio, non il T4!

Masticando ed assumendo la tiroide secca per via sublinguale, l’assorbimento aumenta del 25%.

In caso di una dieta ipocalorica per perdita di peso, da ricordare che gli obesi hanno frequentemente un low T3 e che una dieta ipocalorica riduce ulteriormente la conversione T4 in T3, peggiorando così il T3. Ne consegue mixedema e stallo del peso. Aggiungendo T3 si incrementa la perdita di peso.

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