INTEGRAZIONE NELLA TIROIDITE DI HASHIMOTO E PERCHE’
Ai miei pazienti con tireopatia autoimmune consiglio l’assunzione di un’integrazione, che va ovviamente personalizzata e dosata a seconda del caso clinico, per ridurre la spinta autoimmunitaria e ridurre l’infiammazione:

Selenio (anche 600 microg/die nella fase iniziale, quando gli anticorpi sono elevati; il selenio è importantissimo per trasformare T4 in T3 e per ridurre gli anticorpi)

Zinco: un suo deficit riduce la 5’-dejodasi, spesso associato ad un deficit di vitamina B6 (quest’ultima importante in tutti i processi endocrini!)

Vitamina D a dosaggi adeguati e concentrazioni ematiche > 50 ng/dl, abbassa la spinta infiammatoria e riduce gli anticorpi

Omega 3: effetto antinfiammatorio, stabilizzatore di membrana

Ferro (la ferritina dovrebbe essere > 50!!), la tiroide è una ghiandola altamente vascolarizzata e con molti processi biochimici che necessitano di ossigeno, trasportato dai globuli rossi (l’ossigeno è legato all’emoglobina nei globuli rossi)

Vitamina B12, B2, B6, B9 (= folati), B12

Vitamina C (assocerei Vitamina E per la rigenerazione reciproca nella spinta antiossidante che hanno queste due vitamine)

Coenzima Q10: ll Coenzima Q10 – noto anche come ubiquinone – è fondamentale per il corretto funzionamento dei mitocondri, presente a migliaia nelle cellule e funzionante da centrale energetica: favorisce infatti la produzione di ATP in presenza di ossigeno, mantenendo così una buona efficienza fisica. Il Coenzia Q10 svolge un potentissimo ruolo antiossidante, efficace nel controllare la perossidazione dei lipidi di membrana. Un deficit di Q10 porta ad una riduzione della capacità antiossidativa dei mitocondri. UNa mitocondriopatia può causare stanchezza.

Progesterone: occhio, il progesterone comunica con la tiroide. Spesso assistiamo a dominanza estrogenica, con deficit di progesterone e squilibrio endocrino e spinta infiammatoria

DHEA, ove vi sia un deficit, stimola il sistema immunitario, è l’ormone antiaging per eccellenza.

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