LEAKY GUT: COSA MANGIARE ESATTAMENTE PER GUARIRE IL NOSTRO INTESTINO?

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LEAKY GUT: COSA MANGIARE ESATTAMENTE PER GUARIRE IL NOSTRO INTESTINO?

 

“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”, Ippocrate

Vedo quotidianamente pazienti con leaky gut syndrome, che presentano un ventaglio dei più svariati disturbi, dove i sintomi a livello intestinale sono spesso la partenza per altri sintomi o patologie. Molto spesso sono increduli quando dico loro che il problema e la causa dei lori disturbi risiede nell’intestino: non sanno che già Ippocrate oltre 2300 anni fa aveva detto che la salute passa per l’intestino.

Il mio approccio per rispristinare la salute dell’ intestino consiste nell’implementazione di una modifica della dieta e dello stile di vita. Comunque la vera ricetta per la guarigione dell’ intestino si trova alla fine della vostra forchetta. Dopo tutto, il cibo è la medicina più potente.

Quindi, iniziamo con quello che mangiate.

 

TOGLIERE I CIBI tossici

Il primo passo per guarire l’intestino è quello di rimuovere gli alimenti che vi fanno ammalare, lasciandovi intossicati, sovrappeso e privi di energia.

Attenzione: molti di questi alimenti si nascondono talvolta negli ingredienti utilizzati nei prodotti preconfezionati: il lattosio e il glutine sono onnipresenti, anche nei prodotti che nulla hanno in comune. Leggete sempre le etichette e mangiate possibilmente cibi freschi non raffinati.

 

1. Latticini

Nonostante quel che l’industria latteo-casearia dica, il latte non fa necessariamente bene. Per molte persone, le due proteine del latte (caseina e siero del latte) sono difficili da digerire e possono causare intolleranze alimentari. A molte persone, inoltre, manca anche la quantità sufficiente dell’ enzima lattasi per scindere il lattosio nel latte, creando sintomi come gonfiore e diarrea, conseguenza della fermentazione del latte da parte dei batteri del colon.

 

2. Glutine

Il glutine dona al cibo una consistenza gradevole come la leggerezza, la morbidezza e la porosità del pane. Sfortunatamente, per molte persone è un grosso problema. Pensate che in America  fino al 30% della popolazione presenta una sensibilità al glutine e la maggior parte di questi non ne ha la benché minima idea. Nella mia pratica rilevo comunque ciò che numerosi studi scientifici hanno rilevato: mangiare senza glutine riduce l’ infiammazione e la resistenza insulinica, aiutando le persone a perdere peso.

 

3. Soia

La soia e i suoi derivati sono ovunque, dal tofu all’edamame alle barrette e polveri proteiche e persino negli integratori alimentari. Oltre il 90 % della produzione di soia negli Stati Uniti è geneticamente modificata (OGM). Gran parte di questa soia è coltivata con il  “Roundup®”, che contiene glifosato (il principio attivo di Roundup®) che porta a disbiosi e leaky gut. Il glifosato agisce come un antibiotico nell’intestino e blocca la via enzimatica presente solo nei batteri che sintetizza i tre aminoacidi essenziali-fenilalanina, tirosina e triptofano necessari per il nostro corpo.

 

4. Mais

Come la soia, oltre il 90% del mais coltivato negli Stati Uniti è geneticamente modificato. Questo mais OGM è stato anche adattato per essere tollerante al Roundup®, per cui contiene residui di questo pesticida. La sensibilità del mais può provocare reazioni di ogni tipo, simili a quelle provocate dal glutine e da altri allergeni alimentari. Le reazioni più comuni possono essere eruzioni cutanee come eczema e orticaria.

 

5. Lectine e fitati

Questi anti-nutrienti sono presenti in tutti i grani contenenti glutine. Le lectine si trovano anche nei fagioli e nelle solanacee come pomodori, melanzane, peperoni, patate e bacche di goji. Anche il mais contiene lectine. Le lectine si legano alle cellule intestinali, interrompendo le giunzioni strette tra loro, creando così minuscoli buchi che permettono alle particelle di cibo più grandi parzialmente digerite di penetrare ed entrare in circolo. Ciò danneggia la flora intestinale, causa infiammazione, insulina- e leptina-resistenza e potenzialmente porta ad una risposta autoimmune. I fitati, un altro anti-nutriente, interferiscono con l’assorbimento di importanti minerali come calcio, ferro, magnesio, rame e zinco.

 

6. Uova.

Molte persone sviluppano una sensibilità al tuorlo d’uovo o all’albume d’uovo o ad entrambi. I tuorli d’uovo sono ricchi di acido arachidonico (AA), un acido grasso infiammatorio omega 6. La maggior parte delle uova commerciali proviene da galline alimentate con una dieta innaturale a base di soia e mais. Quando si mangiano queste uova, si assumono indirettamente anche questi allergeni alimentari. Cercate invece uova biologiche di galline cresciute all’aperto e nutrite con la loro dieta naturale e farete incetta di acidi grassi omega-3 dalle note virtù antinfiammatorie.

 

7. Solanacee

La famiglia delle solanacee comprende pomodori, melanzane, patate, peperoni, peperoni dolci e piccanti, bacche di goji. Esse producono alcaloidi, un repellente naturale per insetti che può essere tossico per l’uomo, se assunto in grandi quantità. Le solanacee comuni non hanno abbastanza alcaloidi per essere mortali, eppure alcune persone con uno stato infiammatorio sono particolarmente sensibili anche a quantità minime. Per queste persone, anche le solanacee cotte (la cottura riduce il contenuto di alcaloidi del 40-50%) possono ancora creare problemi. Come i cereali contenenti glutine, le solanacee contengono anche lectine o proteine che legano lo zucchero, che possono attivare il sistema immunitario e incrementare in tal modo l’infiammazione. Le solanacee possono costituire un serio problema per chi soffre di disturbi artritici o autoimmuni.

 

8. Zucchero.

Per zucchero non si intende solo lo zucchero di canna raffinato, ma anche lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (HFCS) o qualsiasi altro prodotto dolcificante derivato: qualsiasi forma di zucchero in eccesso, compresi i carboidrati raffinati, rappresenta un rischio per la salute dell’ intestino. Lo zucchero crea il caos nel vostro intestino, e la ricerca dimostra che alimenta i ceppi batterici cattivi, crea disbiosi, e stimola lo sviluppo eccessivo di miceti (come la Candida). Non dimentichiamo lo zucchero liquido sotto forma di bevande zuccherate e alcoliche, probabilmente il più comune e insospettabile tra i trasgressori nelle persone che consumano troppo zucchero.

Se volete essere sani a lungo, dovete ridurre lo zucchero in tutte le sue forme.

 

 

REINTRODUZIONE CIBI VERI

Quando diamo al corpo la giusta nutrizione, non è necessario riempirlo con calorie vuote  da alimenti a basso contenuto di nutrienti, ma che stimolano costantemente la fame di altri elementi vuoti. Mangiano cibi ricchi di micronutrienti, cibi veri, sarete pieni di elergia e vi sentirete benissimo!

Il protocollo alimentare che do ai miei pazienti con leaky gut per guarire il loro intestino è semplice ma potente, li aiuta a sentirsi meglio, a perdere peso e ad avere energia da vendere.

In sintesi, ecco cosa possono mangiare:

·      Grassi sani

·      Carboidrati ad alto contenuto di fibre, ma basso indice glicemico come le verdure a foglia e le crocifere

·      Carboidrati complessi, come le patate dolci e la zucca

·      Proteine pure come il pollame allevato all’ aperto, il pesce pescato e le carni da allevamenti ad erba e fieno

·      Proteine vegetali ipoallergeniche in fase finale di reintegrazione (piselli, riso, canapa, chia)

·      Alimenti fermentati come kimchi e crauti non pastorizzati. Questi alimenti ricchi di probiotici eliminano i patogeni cattivi come batteri, miceti o parassiti, assumendo un ruolo chiave nel ripristinare un intestino normofunzionante.

·      Frutta a guscio e semi oleosi, gradatamente nelle fasi di reintegro.

 

Oltre a mangiare cibi fermentati, molti pazienti assumono un integratore probiotico di qualità contenente miliardi (non milioni) di batteri.

Anche se poco nominati, i prebiotici – il cibo dei ceppi batterici – sono altrettanto importanti per la salute dell’intestino perché nutrono la flora intestinale a noi utile.

I prebiotici non sono facilmente digeribili o assorbiti, bypassano l’intestino tenue e raggiungono il colon, dove alimentano i batteri buoni che li trasformano in acidi grassi a catena corta, che sono il nutrimento delle cellule intestinali.

I prebiotici comprendono diverse categorie, tra cui i FOS (fruttooligosaccaridi), i GOS (galattooligosaccaridi), inulina, pectina, amido resistente. Ognuno nutre diversi tipi di ceppi batterici della flora intestinale. Scelte eccellenti includono:

  • amido rsistente (ad es riso o patate cotte, lasciati raffreddare e consumati ad es come insalata di patate o di riso)
  • denti di cane
  • Ceci
  • Aglio, cipolle e scalogni crudi
  • e molti altri.

 

In una seconda fase al fine di ottimizzare e mantenere la salute dell’intestino è indicato inserire alimenti ricchi di fibre solubili come mele, farina d’avena senza glutine, semi di lino macinati e noci, perché rallentano la digestione, mantenendo il senso di sazietà più a lungo e stabilizzando la glicemia.

 

In parole povere desidero farvi capire di mangiare cibo vero, di cucinarlo voi, usando oli e grassi adeguati, molte verdure, spezie, noci e semi oleosi, evitando il più possibile i prodotti confezionati, riducendo l’assunzione di alcol, ed eliminando fonti di zuccheri aggiunti.

By | 2018-01-04T21:49:29+00:00 27 dicembre 2017|Blog|0 Commenti
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