Aminoacidi e proteine

Gli aminoacidi sono le unità delle proteine, da intendersi come le perle di una catena ed agiscono come precursori della sintesi proteica corporea.

Gli aminoacidi sono 20 e vengono suddivisi in due categorie: gli otto aminoacidi essenziali e i restanti 12 aminoacidi non-essenziali. Gli aminoacidi essenziali (EAA) sono quelli che non possono essere sintetizzati dal nostro organismo e pertanto devono essere assunti attraverso l’alimentazione. Mentre gli AA non essenziali possono essere sintetizzati dal nostro organismo a partire dagli EAA, a seconda della necessità. Possiamo pertanto definire complete o nobili quelle proteine che contengono tutti gli AA essenziali in quantità e in rapporti equilibrati. In generale le proteine animali sono complete e quelle vegetali sono incomplete. Da un punto di vista nutritivo le proteine di origine animale forniscono una sintesi proteica corporea maggiore confronto alle proteine di origine vegetale.

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Il giusto apporto proteico è essenziale per la nostra vita. In alcuni casi, le scorie derivanti dalla digestione delle proteine alimentari, i cosiddetti cataboliti azotati, vengono eliminate in misura minore come ad esempio nell’insufficienza renale o nell’insufficienza epatica: va da sé che in questi casi l’apporto proteico giornaliero può essere ridotto in questi pazienti dal medico.

Il Prof. Dr. Maurizio Lucà-Moretti, Direttore dell’ International Nutrition Research Center (INRC) Miami, USA, ha dedicato oltre 40 anni della sua vita professionale allo studio delle proteine ed ha sviluppato una formulazione degli otto aminoacidi essenziali, il MAP (Master Aminoacid Pattern) combinati in una sequenza tipica per la specie umana, per cui il 99% di essi va in sintesi proteica senza produrre prodotti di scarto azotati che andrebbero a sovraccaricare il fegato e i reni. Il MAP viene sviluppato originariamente come integratore per neonati: ecco perché è completamente sicuro per bambini e per anziani. Il MAP è in commercio praticamente ovunque in Europa da oltre due decenni.

Le proteine alimentari vanno in sintesi proteica al 32%, mentre tutti gli integratori di proteine o aminoacidi vanno in sintesi proteica in una quota massima del 16%: ne consegue che i restanti 68% per gli uni e 84% per gli altri sono cataboliti azotati che devono essere eliminati da reni e fegato. Questo non succede per il MAP.

Il MAP viene digerito  in 23 minuti nei primi 100 centimetri del nostro intestino tenue, poiché non necessita di alcuna funzione digestiva, come succede invece le proteine alimentari o provenienti da integratori alimentari, che richiedono un processo digestivo da 3 a 6 ore.

 

Quando si può assumere il MAP?

Il MAP può essere impiegato nelle più svariate situazioni cliniche ma anche da sportivi amatoriali o agonisti, come ciclisti, maratoneti, body-builder, etc.

Qui di seguito alcuni esempi pratici del suo impiego nella pratica clinica:

  • Nel paziente anziano, che di solito non assume proteine a sufficienza, perché fatica a masticare la carne, il pesce non lo compra e le uova le mangia poco. Il pericolo è la sarcopenia, ovvero la perdita di massa muscolare, che li mette anche a pericolo di caduta.
  • Nella convalescenza, dove sono importantissimi tutti i processi riparativi.
  • In fase pre- e post-operatoria, dove vengono stimolati tutti i processi riparativi e cicatriziali.
  • Nell’osteoporosi, dove si fornisce all’osso una fonte proteica purissima, base insieme ai minerali della matrice ossea
  • Nell’insufficienza renale o epatica, dove è necessario ridurre l’apporto di proteine alimentari per non sovraccaricare i reni e il fegato; il MAP costituisce un’ottima fonte proteica priva di scorie azotate.
  • Nelle ulcere venose aperte da mesi o anni: il MAP stimola il tessuto a cicatrizzarsi in breve tempo.
  • Nell’anoressia e bulimia per stimolare la sintesi proteica riducendo i cataboliti azotati, il tutto a bassissimo apporto calorico, evitando la ritenzione idrica.
  • Durante la chemioterapia, per stimolare la sintesi proteica in uno stato catabolico e ridurre così i cataboliti azotati.
  • Nei programmi alimentari per perdere peso, sotto stretto controllo medico: ottimo calo ponderale con enorme soddisfazione del paziente.

Per non parlare del suo impiego nello sport: è eccezionale per sportivi come maratoneti, ciclisti, praticanti arti marziali, triatleti, body-builder, cross-fitter, etc. il suo significato sta nell’aumento della massa muscolare, della resistenza e del recupero.

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