Siate le protagoniste della vostra salute!

Prima di pensare ad una sostituzione ormonale, va innanzitutto valutato se è indicata, ma molto più importante è uno stile di vita sano: alimentazione e movimento adeguati. Vi do alcune informazioni e dati interessanti sullo stile di vita:

la velocità del passo correla con la longevità in salute cioè se vi muovete (fate una bella passeggiata, power walking, nordic walking) vivrete sane e più a lungo. Camminate più spesso che potete! Ne trarrete beneficio per muscoli, ossa, articolazioni ma anche per il vostro cervello, sia per la produzione di endorfine che contribuisce al vostro buonumore ma anche per la vostra funzione cerebrale.

Infatti la forza del quadricipite correla con la vostra performance cerebrale: allora muovendoci di più saremo più attive a livello di testa!

Un movimento adeguato regolare ed una dieta priva di cibi proinfiammatori come cereali raffinato e zuccheri abbassa l’infiammazione specialmente a livello cerebrale, detta neuroinfiammazione che è un fattore di rischio per la depressione e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, il Parkinson.

Inoltre il praticare attività fisica, anche 20-30 minuti di una camminata energica aumenta la lubrificazione e il desiderio sessuale.

Detto questo ovvero sottolineata l’importanza dello stile di vita, pensiamo agli ormoni. Noi donne abbiamo una vita media di 85-87 anni, ma andiamo in menopausa a 48-50 anni, come 120 anni fa, solo che 120 anni fa l’aspettativa di vita era uguale all’età della menopausa. Ciò significa che oggi noi passiamo 37 anni della nostra vita in menopausa, di più coloro che ci entrano prima.

Ma anche l’uomo? No, perché i loro testicoli continuano a produrre testosterone, anche si in forma minore, ma non subiscono un crollo della sua produzione come capita a noi donne con l’entrata i menopausa e il crollo della produzione di estrogeni e testosterone.

E noi donne a 50 anni? Estrogeno e progesterone quasi a zero, testosterone meno 50%, DHEA meno 70%.

Finalmente anche la rianalisi del WHI ci ha tolto la paura della terapia ormonale in menopausa e le maggiori società internazionali di menopausa al mondo hanno raggiunto un consensus su cosa fanno veramente gli ormoni in una review di De Villier pubblicata su Climacteric¹: se la donna inizia la TOS personalizzata entro i 60 anni e comunque entro 10 anni dall’entrata in menopausa ha una riduzione della mortalità, valutando ovviamente ogni singolo caso ed in assenza di fattori di rischio.

Quanto a lungo fare la TOS? Ma il diabetico tipo 1 che deve fare l’insulina la fa a scadenza? Chi assume l’ormone tiroideo, lo fa solo per un certo periodo ? No, la terapia ormonale va fatta per tutta la vita, a seconda delle necessità e va periodicamente rivalutata e personalizzata.

Pensate che tutte le cellule del nostro corpo hanno recettori per gli steroidi sessuali: estrogeni, progesterone, testosterone, DHEA che influenzano quindi molteplici azioni. Voi capite quindi che all’entrata in menopausa improvvisamente c’è un crollo della produzione e dell’azione ormonale: il testosterone crolla del 50%, dell’80% se alla donna sono state rimosse le ovaie, il progesterone sparisce, così anche gli estrogeni, a meno che la donna non sia sovrappeso in quanto il tessuto adiposo produce estrone, estrogeno cattivo. Vi ricordo che l’obesità aumenta il rischio di ca mammella e ca utero di tre volte che fare TOS, bere 2 bicchieri di vino triplica il rischio di ca mammella rispetto al rischio della TOS, fumare è devastante per il rischio di ca mammario.

Sappiamo che con la menopausa aumenta il girovita. Ma perché? Perché c’è una differente redistribuzione dell’enzima aromatasi che trasforma testosterone in estrogeno con accumulo di tessuto adiposo al girovita. E allora stile di vita sano, alimentazione adeguata, movimento e sonno. Il sonno che è spesso disturbato in menopausa causa aumento dell’appetito e di conseguenza del girovita: è un circolo vizioso che possiamo interrompere con una terapia ormonale personalizzata.

I sintomi della menopausa possono comparire 5-8 anni prima dell’avvento della menopausa in particolare a livello cerebrale e dei genitali. La donna può lamentare vampate, sudorazioni, cardiopalmo, tachicadia notturna (cave alcol la sera!), disturbi di memoria e concentrazione, ansia, irritabilità disturbi del sonno che è leggero, frammentato dalle vampate e non ristoratore, perdita di forza e coordinazione muscolare, dolori articolari alle piccole articolazioni delle mani e piedi (il 25% delle donne presenta artrosi, che esordisce come artrite doloroso specie alle articolazioni summenzionate; più frequente se la familiarità è positiva). Questi sono tutti sintomi di carenza di estrogeni nei tessuti a partire dal cervello. Le donne che soffrono di vampate intense e frequenti sono a maggior rischio di sviluppare una depressione, Alzheimer e Parkinson: le vampate sono un segnale di sofferenza cerebrale da carenza di estrogeni. In queste donne si perde la variazione circadiana della pressione arteriosa con assenza del dip pressorio, il che significa che queste donne non hanno una riduzione della pressione verso le 3-4 di mattina come dovrebbe essere nel caso fisiologico: sviluppano ipertensione arteriosa con maggior rischio cardiovascolare.

Nella menopausa precoce spontanea (prima dei 45 anni) sono molto più frequenti le allergie e malattie autoimmuni; occhio alle pazienti affette da malattie autoimmuni come la celiachia, tiroidite di Hashimoto, sclerosi multipla, lupus che sono a rischio di una menopausa precoce: in queste pazienti, quando sono giovani ed in età fertile è bene dosare l’AMH (ormone anti-mulleriano) che è un marker di fertilità residua.

In caso di menopausa precoce chirurgica (dopo asportazione di entrambe le ovaie) è maggiore il rischio di osteoporosi, malattie cardiovascolari, Alzheimer, Parkinson e del tessuto connettivo.

 

  1. Revised Global Consensus Statement on Menopausal Hormone Therapy, J. de Villiers, J. E. Hall, J. V. Pinkerton, S. Cerdas Pérez, M. Rees, C. Yang & D. D. Pierroz

https://www.imsociety.org/manage/images/pdf/ba6379e868044bec13015ac2b84f2753.pdf

 

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