Cosa intendiamo per menopausa?

Nella menopausa vi è l’esaurimento della funzione dell’ovaio ovvero del follicolo che non viene più prodotto il cui compito è quello di secernere estrogeni e progesterone. Nell’ovaio viene prodotto anche un altro ormone, il testosterone, che viene prodotto nelle cellule di Leydig che si trovano all’interno al centro dell’ovaio e la cui produzione prosegue anche dopo la menopausa. Ecco perché in donne che vengono ovarectomizzate antetempo ovvero alle quali vengono asportate entrambe le ovaie oppure che sono state sottoposte a radioterapia total body oppure del bacino il testosterone viene a mancare anch’esso.

Ma nell’uomo succede la stessa cosa?

Assolutamente no! I testicoli nell’uomo continuano a produrre testosterone fino che è in vita e la riduzione della produzione di testosterone è graduale all’incirca l’1% l’anno.

Molte donne dicono che la menopausa è una situazione fisiologica, ovvero normale col passare del tempo e che va accettata. C’è da dire però che nell’evoluzione della nostra specie negli ultimi 120-150 anni la lunghezza della vita della donna è passata da 48 anni 120 anni fa agli 85 dei giorni nostri. Praticamente in 4 generazioni la vita media delle donne si è allungata di ben 35 anni!!! Con quali conseguenze? Con la conseguenza che ci passiamo oltre 35 anni in menopausa visto che l’età media per andare in menopausa sono 51 anni, senza contare le molte pazienti che vanno in menopausa prima, a volte molto prima.

Paura della TOS?

Purtroppo molte donne hanno paura della TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva), a causa dello studio WHI del 2002, uno  studio mal disegnato e mal concepito che ha creato un terrore assurdo e immotivato nel mondo nei confronti della terapia ormonale sostitutiva. Sappiate però che ormai che le maggiori società internazionali di menopausa affermano consensualmente che la terapia ormonale sostitutiva porta ad una riduzione della mortalità per ogni causa, cancro incluso, rispetto a chi non la fa.

Altro consenso raggiunto è che la terapia ormonale sostitutiva va fatta al dosaggio adeguato per tutto il tempo necessario e quindi non con un limite di tempo prestabilito. Le società scientifiche internazionali riconoscono ora il valore della terapia ormonale sostitutiva al dosaggio adeguato e fatta per tutto il tempo necessario. Ricordo che disponiamo di molti preparati, di numerose vie di somministrazione, e di numerosi dosaggi: ciò ci permette di personalizzare il più possibile la terapia per arrivare al risultato voluto.

Perché la menopausa può avere dei sintomi molto differenti da donna a donna?

Ciò è dovuto ad una motivazione genetica che porta ad una differente vulnerabilità dei tessuti e degli organi alle fluttuazioni di estrogeni che si accentua nella premenopausa ed a seguire alla differente vulnerabilità di organi e tessuti alla perdita degli estrogeni in menopausa. Vi faccio un esempio: circa il 40% delle donne che soffrono di vampate devastanti con un’escursione termica in pochi secondi addirittura di 4 °C soffrono intensamente del deficit estrogenico anche livello neuronale cioè del sistema nervoso centrale. Ciò è dovuto ad una sregolazione della centralina termica sita nell’ipotalamo, ed è seguita da una sudorazione profusa. Ciò causa un’interruzione del sonno poiché le vampate sono più frequenti la notte e porta ad un’alterazione dell’architettura del sonno per cui la donna la mattina è più stanca di quando è andata a dormire la sera. Ma la conseguenza più importante di un’architettura del sonno alterata è a livello cognitivo, in quanto non avviene la trasformazione della memoria a breve termine in quella lungo termine. Infatti molto spesso le donne lamentano disturbi di memoria: non si ricordano cosa devono fare, dove hanno messo una determinata cosa,…… un’altra conseguenza per queste donne che hanno una più spiccata vulnerabilità genetica al deficit di estrogeni è una maggiore  suscettibilità alla depressione, maggior rischio di Parkinson a medio e lungo termine. A ciò si aggiunga anche un elevato rischio di malattie cardiovascolari in quanto in queste donne vi è una perdita della circadianitá del sonno e quindi anche del comportamento della pressione arteriosa che sottostà anch’essa al controllo dell’ipotalamo, che durante la notte, specie verso le quattro di mattina dovrebbe raggiungere il valore minimo (dip) per risalire verso le ore del mattino. In queste donne invece chiamate non-dipper, la pressione rimane alta anche durante la notte e ciò si associa ad una prognosi svantaggiosa per malattie cardiovascolari.

Il cortisolo gioca un ruolo nella circadianità?

Eccome! Infatti nelle donne che hanno un’alterazione dell’architettura del sonno con frequenti risvegli sia rileva un rialzo di cortisolo. Infatti il sonno disturbato è uno dei fattori di stress più potenti. Sappiamo che il cortisolo ha un potente ruolo nell’infiammazione e l’infiammazione sta alla base delle maggiori malattie croniche del nostro tempo. A lato considero che il deidroepiandrosterone, meglio noto come DHEA, prodotto del surrene, che è il precursore di estrogeni e testosterone, a dosaggi di 10 o 25 mg porta ad un ripristino dei valori di estradiolo e testosterone e riduce i livelli di cortisolo.

L’utilità della terapia ormonale sostitutiva va oltre il controllo delle vampate, ovviamente. Quali altri benefici può apportare?

Pensate che circa il 25% delle donne che entra in menopausa presentano dolori articolariche interessano particolarmente le mani, le falangi, i piedi e le ginocchia. Queste donne hanno una vulnerabilità genetica agli estrogeni e se si indaga ci confermano che anche le loro madri hanno avuto gli stessi disturbi. Queste donne vanno incontro ad una osteoartrite che porta ad una degenerazione dell’articolazione con dolori e riduzione della funzionalità fino all’artrosi. L’artrosi del ginocchio che ha portato ad un incremento delle protesi di ginocchio è la conseguenza dell’osteoartrite dovuta ad una aumentata suscettibilità al deficit estrogenico delle articolazioni con conseguente artrosi.

In contemporanea assistiamo anche alla perdita di tessuto osseo ovvero di massa ossea e quindi insorgenza di osteoporosi e perdita di massa muscolare ovvero di sarcopenia con una maggiore vulnerabilità alle fratture ossee. Vi ricordo che una massa muscolare adeguata è cruciale per avere un osso sano.

Poi possiamo avere un gruppo di donne che hanno una particolare vulnerabilità al deficit estrogenico a livello gastrointestinale.  Queste donne molto spesso lamentano di essere aumentate di una, due o tre taglie e di avere l’addome molto gonfio. Infatti oggi sappiamo che anche il microbiota intestinale ovvero tutti i microrganismi che abitano nel nostro intestino hanno recettori per gli ormoni sessuali. Quando la donna va in menopausa subisce una modificazione della peristalsi ovvero del movimento intestinale ed anche della secrezione delle cellule intestinali che consentono la digestione dei cibi. Un’alterazione di queste secrezioni comporta un’alterazione dei processi digestivi. Poi si ha un accumulo di grasso addominale specie al punto vita con perdita della silhouette.  Ciò è dovuto ad una distribuzione alterata dell’enzima aromatasi con alterata distribuzione dell’adipe.

Tutti i tessuti hanno recettori per estrogeni, testosterone e progesterone.

Ma perché ci sono donne che transitano nella menopausa senza accusare alcun disturbo?

In queste donne è sufficientemente conservata la produzione nel surrene  di deidroepiandrosterone o meglio conosciuto come DHEA che è il grande progenitore di estrogeni e testosterone e fa sì che queste donne abbiano a sufficienza appunto estrogeni e testosterone per stare bene fino a sessant’anni quando anche la residua produzione di DHEA a livello surrenale si riduce drasticamente, mentre rimane conservata la produzione di cortisolo che tende ad aumentare con l’invecchiamento.

La TOS fa aumentare di peso?

È una domanda le donne spesso. Ma una terapia ormonale sostitutiva che fa aumentare di peso è una terapia malfatta. Al contrario, sono casomai le donne che non fanno la TOS ad aumentare di peso e a suffragare questa affermazione ci sono ormai numerosi studi scientifici.

Una TOS adeguata conserva il peso corporeo e silhouette; in caso contrario è tipo di ormone e/o dosaggi sono errati.

Pensate che dal 2002 ovvero dalla pubblicazione del disastroso studio WHI che ha portato ad un’interruzione della TOS in milioni di donne nel mondo si è assistito negli anni seguenti ad un aumento vertiginoso dei numeri di fratture di femore, di Alzheimer e di malattie cardiovascolari.

 

 

 

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