Parliamo di menopausa precoce (insufficienza ovarica prematura) se avviene prima dei 40 anni e colpisce circa l’1% delle donne per la forma spontanea e il 6-7% per  la forma iatrogena ovvero conseguenza della rimozione delle ovaie per tumore, endometriosi, cisti o esaurimento ovarico in conseguenza di chemioterapia o radioterapia pelvica o total body come dopo leucemia, linfoma, ca mammario etc. ricordo qui le chemioterapie fatte anche in età pediatrica per patologie ematologiche che possono essere causa di menopausa precoce, anche con menarca regolare (comparsa del primo ciclo mestruale): la chemioterapia ha distrutto in questi casi anticipatamente il patrimonio follicolare.

Le cause della menopausa spontanea possono essere idiopatiche (non le conosciamo), genetiche (occhio alla familiarità: informarsi dalla madre, nonna, zie), oppure autoimmuni. Le cause autoimmuni sono in netto aumento, ad es la tiroidite di Hashimoto, celiachia, artrite reumatoide, vitiligine, psoriasi, sclerosi multipla,….ricordate che se avete una malattia autoimmune, è molto alta la probabilità che nel corso degli anni sviluppiate altre malattie autoimmuni. Se siete affette da malattia autoimmune è altra la probabilità che il vostro sistema immunitario si diriga contro le vostre ovaie.  

Pariamo di menopausa anticipata se compare tra i 40-45 anni e colpisce fino al 15% delle donne.

La conseguenza è in entrambi i casi la perdita di estrogeni, progesterone, testosterone e DHEA con le conseguenze importanti sula salute.

Le donne che vanno in menopausa anticipata (prima dei 40 anni)  in seguito ad ovariectomia anche monolaterale (dati di Walter Rocca, Mayo Clinic) e che non ricevono terapia ormonale sostitutiva hanno un rischio triplice di sviluppare una malattia di Alzheimer e un maggiore rischio di sviluppare eventi cardiovascolari.

Le donne che vanno in menopausa prima dei 45 anni e non ricevono TOS hanno un rischio doppio di andare incontro a un deterioramento cognitivo.

 

Quali indagini diagnostiche?

Le seguenti indagini sono atte a determinare la riserva ovarica in un soggetto a rischio:

  • FSH è sicuramente l’ormone spia:  da farsi tra il  terzo e il quinto giorno della mestruazione e che in questi casi è 14-15 UI anziché 3-4 e quindi espressione di un ovaio che fa fatica a rispondere al FSH: ridotta riserva ovarica. Se l’FSH è > a 30 UI/L è in atto una premenopausa. SE è > a 40 UI/L in due differenti dosaggi a distanza di un mese la diagnosi è menopausa.
  • Ecografia ovarica: le ovaie sono più piccole (è importante fornire la dimensione esatte dell’ovaio in mm) e la conta follicolare ridotta; inoltre si valuta la presenza di follicoli funzionanti. Le dimensioni dell’ovaio sono un indicatore di insufficienza ovarica.
  • AMH Inibina B: prodotte dagli ovociti e sono in quantità maggiore tanto più sano è l’ovaio; se questi valori sono bassi sono espressione di un ridotto patrimonio follicolare e ovocitario

Segnali di rischio:

la comparsa di irregolarità del ciclo: polimenorrea (ciclo accorciato ad es ogni 21-23 giorni o oligomenorrea con cicli allungati anche ogni 40-60 giorni. Spesso questo viene imputato a stress.

È importante un’attenta anamnesi: la ragazza ha familiarità per menopausa precoce? Ha malattia autoimmune? Trattamenti pregressi per endometriosi con asportazione di ovaio.

Attenzione alle irregolarità del sonno, alle tachicardie notturne, qualche vampate nella fase mestruale, a dolori articolari, all’addome gonfio…..tutti segnali che sono espressione di una disregolazione ormonale.

Non raramente queste donne presentano vampate durante la mestruazione già 5-6 anni prima dell’entrata in menopausa, netto peggioramento della sindrome premestruale, calo della memoria a breve termine. Qui è il cervello l’organo più colpito. in altre donne ci possono essere  sintomi dell’apparato osteo-articolare con artralgie, specie delle spalle: la diagnosi di perairtrite scapolo-omerale è abbastanza frequente in queste donne. Oltre a ciò sono frequenti poliartalgie di mani, ginocchia, esacerbazione di fibromialgia, artriti, esordio precoce di artrosi, specie se vi è una familiarità positiva (mamma o nonna) con artrosi delle piccole articolazioni. per altre donne un sintomo tipico è l’aumento di peso e del girovita, in cui lo squilibrio ormonale porta a un’alterazione della secrezione delle ghiandole intestinali con disturbi digestivi con gonfiori notevoli. Se viene colpito il sistema urogenitale sono tipiche le cistiti, le cistiti post-rapporto e l’urgenza minzionale. Si aggiungano i sintomi sessuali con secchezza vaginali, calo del desiderio, rapporto doloroso (dispareunia) e difficoltà a lasciarsi andare.

Identikit del ciclo mestruale normale

Sono 3 i parametri che lo caratterizzano:

  • durata 28 giorno +-3
  • quantità del sangue eliminato: 100-300 cc
  • durata del sanguinamento: 5 giorni +-2.

Un ciclo è normale quando la dismenorrea ovvero il dolore mestruale non limita la vita normale e così anche la sindrome pre-mestruale non impatti negativamente con sbalzi di umore, dolori ed altri disturbi la quotidianità.

Terapia:

l’indicazione è una TOS almeno fino ai 51 anni: estrogeno e progesterone bioidentici sono la base, ma dobbiamo sempre valutare anche testosterone libero e DHEAS. Ricordiamoci che gli ultimi due si riducono particolarmente nella menopausa precoce e diventa essenziale sostituirli per ridare al corpo il benessere.

La terapia ormonale sostitutiva viene data a dosaggi molto inferiori di quelli prodotti normalmente in età fertile, ma viene data tutti i giorni col vantaggio di ridurre i disturbi, stabilizzare l’umore, diminuire il drive infiammatorio.

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