Le terapie ormonali sostitutive dopo la menopausa aiutano anche l’odore del nostro corpo. Ognuno di noi, uomo o donna che sia, ha la sua “carta d’identità olfattiva”.

I feromoni, non solo sessuali, sono infatti prodotti dalle ghiandole sebacee in base al codice genetico, che condiziona anche il sistema maggiore di istocompatibilità, e ai livelli ormonali. Per ritrovare quel profumo, la terapia ormonale deve includere non solo estradiolo e progesterone, ma anche testosterone e deidroepiandrosterone (DHEA). Questi due ormoni sono prodotti dalle ovaie e dai surreni, anche nella donna: a vent’anni abbiamo la massima produzione, a quaranta la metà, a sessanta un quarto. Anche per questo diventiamo sessualmente invisibili e olfattivamente neutre: e siccome “l’essenziale è invisibile agli occhi”, come diceva Antoine de Saint-Exupéry, ecco che perdere quel profumo può essere fatale al desiderio di molti uomini e all’intesa erotica di molte coppie dopo la menopausa. Non solo, senza estrogeni cambiano gli ecosistemi cutaneo e genitale. In vagina, scompaiono i lattobacilli (i nostri migliori amici), mentre aumentano germi minoritari, come l’Escherichia coli, responsabile di vaginiti e cistiti, e la Gardnerella vaginalis, responsabile di quel cattivo odore di pesce che tanto ci infastidisce. Lavarsi tantevolte al giorno o usare profumi non serve: bisogna riequilibrare l’ecosistema vaginale rimettendo gli estrogeni in vagina.

La crema al testosterone aiuta in tal senso. Il cattivo odore corporeo o intimo è uno dei peggiori effetti collaterali della menopausa che può comportare problemi nelle relazioni sociali.

I tre tipi di odore più fastidiosi in menopausa:

Odore di sudore I tanti sintomi associati alla menopausa come le vampate di calore e le sudorazioni notturne e gli inevitabili cambiamenti ormonali sono tra le cause del cambiamento dell’odore della pelle. A questi vanno ad aggiungersi altri fattori come lo stress o i tessuti sintetici che giocano un ruolo

• Odore di urina I sintomi delle urine maleodoranti di pesce accadono spesso a donne in età più avanzata, ma capita anche in menopausa e a chi ha partorito in modo naturale compromettendo, a volte, l’elasticità della muscolatura che sostiene la vescica. E’ probabilmente il sintomo peggiore tra i tipi di odore. Principalmente dovuto al rilassamento della muscolatura pelvica e il calo degli estrogeni può favorire l’insorgenza di alcune infezioni.

• Odore intimo o di pesce I cattivi odori intimi sono il risultato di una serie di disfunzioni, le cause possono essere tante e diverse come la secchezza vaginale che appare in alcune donne in un periodo avanzato della menopausa, può facilitare infiammazioni e infezioni, così come l’alterazione del microbioma intestinale, può provocare importanti disfunzioni intestinali – disbiosi -. Ancora una volta l’alimentazione corretta ci aiuta ad evitare problemi di insorgenza di infezioni.

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