OLIO DI COCCO: il migliore modo per cucinare, o meglio, per friggere.

Demonizzato per decenni perché contenente oltre il 90% di grassi saturi, l’olio di cocco ha degli effetti eccezionali sulla nostra salute. 

Esso contiene anche i cosiddetti MCT (Medium Chain Triglycerides), in altre parole acidi grassi a media lunghezza. La maggior parte degli acidi grassi nella nostra dieta è a catena lunga; quelli a catena media sono metabolizzati differentemente: infatti, essi passano dall’intestino direttamente al fegato, dove sono impiegati come fonte immediata di energia o trasformati in corpi chetonici, che possono avere effetti terapeutici su squilibri cerebrali come l’epilessia o la malattia di Alzheimer. Vi sono interessantissimi studi sull’effetto dei corpi chetonici, che si formano nel fegato durante la metabolizzazione dei grassi saturi, in bambini epilettici: riducendo contemporaneamente il loro consumo di zuccheri e aumentando quello di grassi saturi, ne deriva un notevole benefico sulle crisi epilettiche.

Quasi il 50% degli acidi grassi dell’olio di cocco è formato da acido laurico, che viene trasformato enzimaticamente in un monogliceride, chiamato monolaurino. Sia il monolaurino che l’acido laurico hanno un potente effetto battericida, funghicida e virostatico.

L’olio di cocco da noi in Italia è conosciuto in pratica solo da chi segue un’alimentazione cosciente e attenta. In altre parti del mondo, invece, l’olio di cocco fa parte da generazioni della dieta quotidiana di popoli: basi pensare alle Tokelau, abitanti delle isole nel sud del Pacifico, vicino alla Nuova Zelanda. Oltre il 60% delle calorie da loro assunte derivano dal cocco ed essi sono i maggiori consumatori di grassi saturi: godono però di ottima salute e non soffrono di malattie cardio-vascolari! Anche i Kitava, abitanti dell’omonima isola in Papua-Nuova Guinea, mangiano molto cocco e sono in eccellente salute.

I MCT del cocco sono in grado di incrementare il nostro metabolismo di oltre il 5%, portando quindi potenzialmente a una perdita di peso rilevante nel lungo termine.

L’olio di cocco può ridurre il senso di fame: infatti, i corpi chetonici che si formano dalla sua metabolizzazione riducono l’appetito.

I grassi saturi dell’olio di cocco aumentano il colesterolo HDL e modificano la composizione delle particole di colesterolo LDL in forme benigne.

L’olio di cocco ha anche numerose altre proprietà che nulla hanno a che fare con culinario: l’olio di cocco, infatti, migliora la secchezza della pelle e svolge un ruolo protettivo verso i capelli, infatti, ha un ruolo di filtro solare, bloccando oltre il 20% dei raggi ultravioletti sui capelli. Un’altra applicazione sono i lavaggi del cavo orale: ciò comporta un miglioramento della salute dentale e una scomparsa di cattivi odori del cavo orale.

 

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