La terapia ormonale sostitutiva (TOS) che io intendo nel 99% dei casi fatta con ormoni bioidentici, non dovrebbe farvi paura. Andiamo a vederne alcuni aspetti.

Storia dell’estrogeno

L’estrogeno è stato pubblicizzato negli anni ’60 come un modo per mantenere le donne giovani per sempre, un messaggio ingiusto e disonesto.  Un libro intitolato Feminine Forever, del Dr. Robert A. Wilson, sosteneva che le donne si sarebbero sentite meglio a prendere estrogeni “per sempre”, ma fu proposto per tutte le ragioni sbagliate e paternalistiche, non che avrebbe reso le donne più sane, ma che le avrebbe mantenute carine, giovani e sexy per i loro mariti. Solo molto più tardi si è scoperto che il dottor Wilson era al soldo di big pharma, e le attiviste per la salute delle donne si sono offese per il suo messaggio condiscendente.

All’inizio degli anni ’70 la popolarità dell’uso di estrogeni è crollata quando si è scoperto che gli estrogeni usati da soli aumentavano significativamente il rischio di cancro all’utero, ma con l’aggiunta di progesterone questo rischio è stato eliminato.  Quando gli estrogeni furono combinati con il progesterone – una combinazione chiamata TOS o “terapia ormonale sostitutiva” – la sua popolarità aumentò di nuovo. Alle donne con un utero viene somministrata una combinazione di TOS, mentre i soli estrogeni vengono somministrati alle donne senza utero.

Nel 2000, decenni di ricerche hanno ripetutamente dimostrato che gli estrogeni sono stati impiegati per trattare con successo i sintomi della menopausa, ridurre le malattie cardiache e aumentare la lunghezza della vita.

Nel 2002 è stato pubblicato il grande studio Women’s Health Initiative (WHI), mal disegnato, che ha erroneamente dichiarato che gli estrogeni aumentano il rischio di cancro al seno, malattie cardiache e Alzheimer. Quasi immediatamente l’uso della TOS è crollato in tutto il mondo del 75%. Rifiutando di prescrivere la TOS, i medici pensavano di aiutare le donne ad evitare pericolosi rischi per la loro salute. Sbagliato!

Durante gli anni ’90 i critici hanno iniziato ad accusare l’industria farmaceutica di falsa pubblicità e promozione di farmaci inutili o rischiosi, e hanno rifiutato l’idea che abbiamo bisogno di essere medicate per ogni problema e passaggio della vita. Ed è così che nel 2002, con la pubblicazione del disastroso studio WHI, oltre alle affermazioni delle attiviste della salute femminile che sostenevano che le donne non hanno bisogno di ormoni e che era antifemminista assumerli, la TOS è stata colpita da un duplice brutto colpo.

 

Perché lo studio WHI è disastroso?

Quando è stato pubblicato lo studio WHI nel 2002, che sostiene che la TOS aumenta il rischio di cancro al seno un’attenta analisi dimostra che il risultato non è statisticamente forte o significativo. In realtà, i risultati sono meno significativi che essere un assistente di volo finlandese mancino o mangiare un pezzo di pompelmo ogni giorno.  I dati conclusivi non c’erano, eppure, sulla base delle affermazioni del WHI, lo studio è stato interrotto e milioni di donne hanno smesso di assumere ormoni.

Quando si testa un’ipotesi nella scienza, bisogna essere disposti a dimostrare di aver sbagliato. In realtà, la scienza è uno dei pochi metodi che abbiamo che ci permettono di testare le nostre idee sostenendo le prove che potrebbero stravolgere ciò in cui crediamo. Ma lo studio WHI, a quanto pare, è già partito con la ferma convinzione che gli estrogeni sono dannosi e pericolosi e quindi ha modificato e plasmato i risultati in tutti i modi possibili per confermare questo pregiudizio (=bias). Questo è un chiaro no alla scienza.

Pensate che cinque anni prima di iniziare lo studio, il principale investigatore del WHI ha pubblicato un articolo in cui chiedeva la fine della HRT. E quell’uomo “imparziale” è stato nominato il maggiore responsabile del WHI?

 

Perché siamo fissate sul fatto che la terapia ormonale sostitutiva sia dannosa?

La paura è una delle emozioni più motivanti che abbiamo. Le donne hanno paura del cancro al seno perché sono in balia delle loro emozioni – eppure molte non conoscono le statistiche che dimostrano che il 90% delle donne guarisce, che il cancro al seno non è più una condanna a morte.  Quindi cercano di alleviare questa paura facendo qualcosa che permetta loro di sentirsi in controllo del proprio corpo, qualcosa che impedisca loro di ammalarsi di cancro al seno. In questo caso si tratterebbe di non assumere estrogeni. Purtroppo, le donne che sanno che gli estrogeni in qualche forma le fanno stare meglio ed essere più sane, cercheranno alternative pseudo-simili agli estrogeni o trattamenti placebo come la cimicifuga e il gingko biloba.   Nonostante il fatto che alle donne venga detto di sopportare i sintomi della menopausa, sappiamo che molti di questi sintomi – problemi vasomotori come vampate di calore, insonnia, palpitazioni cardiache, ottundimento cerebrale e dolori articolari e muscolari – sono tutt’altro che banali e possono avere un impatto notevole sulla loro qualità di vita.

Alle donne viene detto che i sintomi durano solo 2 anni, ma sappiamo bene che invece durano più probabilmente 7-10 anni e non c’è niente come gli estrogeni per aiutare a controllare o eliminare i disturbi. Gli estrogeni funzionano fino all’85% delle donne.

 

Gli estrogeni causano il cancro al seno?

Il messaggio dello studio WHI è semplice: gli estrogeni causano il cancro al seno.

Ma in realtà non è così.

Le donne senza utero che assumevano unicamente gli estrogeni hanno avuto una diminuzione del 30% del cancro al seno.

Beh, la WHI ha detto che non sono gli estrogeni il problema, ma il progesterone combinato con gli estrogeni che aumenta il rischio del 26%.  In realtà, neanche questo è vero. Il risultato non è statisticamente significativo, e negli studi di follow-up anche quel 26% è scomparso…….

Purtroppo, questa notizia, insieme ad altre buone notizie emerse nello studio WHI – tipo che la TOS ha molti benefici per la salute – non ha mai fatto notizia = non è mai stato reso noto.

Vi riporto un’altra affermazione secondo cui l’aumento dell’esposizione agli estrogeni nella tua vita ti mette ad un rischio maggiore di cancro al seno, quando è vero il contrario. Ad esempio, le donne che hanno una gravidanza prima dei 20 anni riducono del 75% la probabilità di contrarre il cancro al seno e in gravidanza aumentano enormemente i livelli di estrogeni. Più gravidanze ha una donna, minore è il rischio di cancro al seno. E, soprattutto, le donne che sviluppano il cancro al seno in gravidanza non hanno una prognosi peggiore rispetto alle donne non gravide.

Non capiamo cosa causi il cancro al seno, quindi cerchiamo indizi che ci aiutino ad affrontarlo in modo efficiente. Abbiamo identificato un recettore degli estrogeni che si trova sulla membrana delle cellule del cancro al seno, e sappiamo che le donne con un cancro positivo al recettore degli estrogeni rispondono bene alle manipolazioni ormonali, come la somministrazione di tamoxifene o la rimozione delle ovaie.

Si è presupposto che gli estrogeni stimolino sempre la crescita del cancro al seno, ma si è scoperto chequesto non è vero; infatti gli estrogeni sono stati utilizzati come trattamento efficace per il cancro al seno. La convinzione che una donna con un cancro con recettori positivi agli estrogeni non possa assumere estrogeni non è stata confermata da studi condotti negli ultimi 15 anni.

La convinzione che gli estrogeni siano cancerogeni è ciò che ha scatenato tanta paura. Avrum Bluming ha raccolto prove enormi che dimostrano che è giunto il momento di ribaltare questa convinzione. Non è facile farlo dal momento che “tutti” sono convinti e sicuri che determinate affermazioni (gli estrogeni causano il cancro al seno) siano assolutamente vere. È come la credenza sbagliata nel mondo della nutrizione che mangiare grassi può farci ingrassare. E 40 anni di tutte quelle diete a basso contenuto di grassi hanno fatto qualcosa per ridurre il tasso di obesità? Ma fatemi il favore!!! Quando sappiamo perfettamente che il grasso che viene rimosso dai cibi, viene sostituito dallo zucchero: ecco il vero colpevole.

 

Prendere la TOS e vivere più a lungo

Nel mondo occidentale, le donne muoiono circa 7 volte di più di malattie cardiache che di carcinoma al seno.  È stato dimostrato che gli estrogeni riducono l’incidenza di malattie cardiache fino al 50%, ed è per questo che il dottor Lee Goldman, cardiologo di Harvard, ha scritto un editoriale nel 1991 intitolato “Uncertainty about postmenopausal estrogen: time for action, not debate” (Incertezza sugli estrogeni post-menopausali: tempo di agire, non di discutere), approvando l’impiego degli estrogeni nel post-menopausa.

In ogni decennio della vita di una donna, il rischio di morire di malattie cardiache è maggiore di quello di morire di cancro al seno. È interessante notare che la principale causa di morte, anche per le donne con diagnosi di cancro al seno, è la malattia cardiaca, e sappiamo che gli estrogeni riducono significativamente il rischio di malattie cardiache.

Pensate che ogni anno, negli Stati Uniti e nel Regno Unito muore circa lo stesso numero di donne a causa di complicanze dovute a fratture osteoporotiche dell’anca quanto il numero di quelle morte per cancro al seno. Sappiamo anche che il rischio di fratture osteoporotiche dell’anca diminuisce del 50-60% con la terapia con estrogeni. Gli estrogeni aumentano la resistenza alla tensione dell’osso, in pratica ne aumentano la flessibilità.  Anche se alle donne viene detto di prendere la vitamina D e il calcio, questi integratori non sono in grado di prevenire le fratture dell’anca nelle donne in postmenopausa che non assumono estrogeni.

Infine, per ogni donna a cui viene diagnosticato un tumore al seno, a 2 donne verrà diagnosticato il morbo di Alzheimer, per il quale attualmente non esiste un trattamento o una cura. Ma gli studi hanno dimostrato che gli estrogeni possono ridurre il rischio di Alzheimer e di altre demenze dal 25 al 60%.

“L’estrogeno non ti manterrà femminile per sempre, ma può mantenerti indubbiamente sana più a lungo. “ 

Tratto da un intervista con Avrum Bluming, MD

Genneve è una risorsa internazionale per la menopausa per le donne. https://genneve.com/

 

 

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