Il corpo ci dice quando l’ovaio si esaurisce, producendo meno E, P, T: parliamo di perimenopausa intendendo quel periodo della vita della donna che precede l’entrata in menopausa, in cui l’ovaio comincia a fare fatica: pensate che l’ovaio comincia a lavorare meno 5-8 anni prima dell’entrata in menopausa: la donna riferisce che il sonno è meno ristoratore, interrotto e meno profondo, quando ha le mestruazioni ha qualche vampata, diventa irritabile, il ciclo comincia ad essere irregolare (l’intervallo diventa più breve: e passa dai 28-30 giorni a cicli di 25-20 giorni oppure il ciclo compare ogni 40-60 giorni: trattasi di oligomenorrea) e più abbondante: è la conseguenza di un’assente ovulazione con conseguente deficit di progesterone,  ci sono solo estrogeni che proliferano l’endometrio che aumenta e viene poi eliminato irregolarmente. Ciò ci dice che l’ovaio sta arrancando nel produrre ormoni. Questo è caratteristico della perimenopausa.

Sapete qual è l’organo che risente subito della carenza di estrogeni, progesterone e testosterone? Il cervello. Avete capito benissimo. Nel cervello particolarmente sensibile è l’ipotalamo, che regola i nostri bioritmi. Infatti uno dei primi bioritmi a risentire di uno squilibrio ormonale è il bioritmo del sonno: la qualità del sonno si altera, si riduce il sonno rem in cui sogniamo con peggioramento della nostra memoria: infatti il sonno REM trasforma la memoria a breve in memoria a lungo termine.

La dimenticanza e difficoltà di concentrazione è un altro disturbo spesso lamentato dalla donna in peri- e in menopausa. Il sonno non è più riposante, profondo e continuo, viene interrotto dalle vampate. Al mattino la donna si alza che è uno straccio.

Non di rado viene riferito anche cardiopalmo dovuto a fasi di tachicardia notturna. Evitate assolutamente di consumare alcolici (prosecco, ape, birra) la sera: in tal modo ridurrete le tachicardie. Altro disturbo è la cefalea prima del ciclo mestruale e rialzo pressorio.

Tutti questi disturbi dipendono da una sofferenza a livello cerebrale dovuta in particolare ad una carenza di estrogeni.

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