• Estrogeni
  • Progesterone
  • Testosterone
  • Cortisolo
  • Prolattina
  • Melatonina

Gli estrogeni rendono la T meno attiva, mentre il testosterone la rende più attiva, per cui l’uomo è meno suscettibile per malattie tiroidee. Gli estrogeni aumentano la proteina di trasporto degli ormoni tiroidei (TBG) e di conseguenza vi è meno disponibilità di T4 e T3. È importante prestare attenzione a fasi particolari come la premenopausa dove si può instaurare uno squilibrio tra estrogeni e progesterone, dove di norma il rapporto è di 1:15 = E:P. Con la progressiva riduzione del progesterone si instaura una condizione detta anche predominanza estrogenica, in cui si ha un aumento relativo degli estrogeni dovuto ad un calo della sintesi di progesterone.

Attente anche agli estrogeni sintetici – che trovate in praticamente tutte le pillole contracettive e nella terapia ormonale sostitutiva in menopausa): ecco che si spiega l’aumento della disfunzione tiroidea con il consumo della pillola, aumentato vertiginosamente negli ultimo decenni, a pari passo di un aumento delle tireopatie autoimmuni.

Occhio anche ai fitoestrogeni, come la soia che contengono genisteina che interagisce con la tireoperossidasi (TPO) e con i xenoestrogeni (letteralmente = estrogeni estranei: sono sostanze industriali che mimano il comportamento degli estrogeni), come il bisfenolo A, componente della plastica, onnipresente (basti pensare agli alloggiamenti di cibi, bottiglie acqua minerale e svariate bibite, tubature, saponi, solventi, deodoranti), parabeni (contenuti in shampoo, cosmetici; occhio che a volte si trovano sotto forma di composti come metilparabene), ftalati (sono un gruppo di sostanze chimiche che vengono utilizzate nella produzione di materie plastiche come plastificanti. Gli ftalati vengono aggiunti alla plastica per farla durare più a lungo e per renderla più flessibile).……

Da ricordare che lo stress (chi non ne ha di questi giorni????) porta ad un’eccessiva produzione di cortisolo che causa un accumulo eccessivo di estrogeni, con le conseguenze viste sopra.

Il cortisolo riduce T4, TSH, la sensibilità dei recettori periferici, l’attività metabolica del fegato con conseguente ridotto metabolismo degli estrogeni.

OCCHIO: terapie cortisoniche, la pillola, farmaci con effetto sugli ormoni sessuali, melatonina, influenzano in modo importante la funzione tiroidea, in questi casi può essere utile somministrare minerali come

  • Iodio
  • Selenio
  • Zinco.
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