Il silicio favorisce la formazione del collagene, fortifica le ossa, stimola il sistema immunitario ed è utile contro le malattie cardiovascolari.

Il silicio è un metalloide di colore blu-grigio fragile e di lucentezza metallica. Il silicio non si trova mai allo stato elementare ma combinato soprattutto sotto forma di silice e di silicati (in particolare il quarzo e il calcedonio), ed entra nella composizione di un grande numero di rocce eruttive, metamorfiche e sedimentarie.

Il silicio organico è reso biodisponibile da piante come l’equiseto e ha proprietà rigeneranti e rimineralizzanti. Lo si trova principalmente dentro i tessuti e negli organi connettivi.
Il silicio stimola il metabolismo del calcio, favorisce la formazione del collagene e fortifica le ossa e i tessuti connettivi. Utile in caso di demineralizzazione, decalcificazione e osteoporosi. Previene l’invecchiamento delle cellule e migliora l’elasticità dei vasi sanguigni.

Il silicio previene la deformità delle ossa in quanto svolge un ruolo fondamentale per la crescita e il mantenimento delle articolazioni e delle ossa, in quanto favorisce la deposizione di diversi minerali come il calcio nel tessuto osseo, coadiuvando in tal modo l’azione della Vitamina D. Il silicio stimola la flessibilità nelle ossa, aumentandone la quantità di collagene,  la frazione proteica delle ossa. Importante per incrementare il tasso di guarigione delle fratture e della dislocazione ossea.

L’alimentazione moderna ricca di cereali raffinati come pane bianco, zucchero raffinato, frutta e legumi consumati senza buccia, è povera in silicio. La quantità totale di silicio si riduce progressivamente con l’età.  L’assorbimento del silicio è maggiore in presenza di calcio, potassio, magnesio, manganese e boro.

Molte verdure contengono silicio come asparagi, cavoli, cetrioli, tarassaco, lattuga, senape, olive, rape, ravanelli, cipolle, mais, barbabietole, peperoni, equiseto erba, soia, verdure a foglia verde.
Importanti quantità di silicio si trovano anche in alimenti come riso, avena e semi di miglio e lino. Elevate quantità di silicio si trovano anche nel latte materno.

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