Fondamentali per la salute della donna, per il suo cervello affinché non soccomba ai segni del tempo, per la sua vitalità e sessualità.

Gli androgeni vengono prodotti in gran parte dall’ovaio, dalla ghiandola surrenale e dal tessuto adiposo periferico: il testosterone (T) viene prodotto dalle cellule di Leydig dell’ovaio, dal surrene e dal tessuto adiposo che è una vera e propria centrale chimica, mentre dopo la menopausa viene prodotto principalmente dall’ovaio;  il DHEA per l’80% viene prodotto dalle ghiandole surrenali e il resto nell’ovaio.

Le cellule adipose producono estrone e androgeni.

Il testosterone viaggia legato ad una proteina di trasporto (SHBG) e solo il 2% è libero. Prendendo la pillola c’è un maggior legame del T alla globulina e per questo ce n’è meno in forma libera: ciò spiega l’eventuale calo del desiderio quando si assume la pillola.

Il picco di testosterone l’abbiamo a 20 anni, a 50 anni abbiamo perso il 50% del testosterone totale! Se ci hanno asportato le ovaie la perdita sale all’80%. Il DHEA ha lo stesso andamento negativo, infatti a 50 anni abbiamo perso il 70% del DHEA!

Il T e il DHEA sono quantitativamente più rappresentati nell’organismo femminile rispetto agli estrogeni. Sembra incredibile, vero? Infatti l’estradiolo viene misurato in pg, il testosterone in nanogrammi e il DHEA in microgrammi: fra le tre differenti unità di misura ci sono differenze di 1000 unità a salire: l’unità di misura più piccola è quella dell’estrogeno. Se trasformiamo tutto in pg per rendere più evidente la differenza, otteniamo i seguenti valori nei giorni subito dopo la mestruazione: concentrazioni di estradiolo di 100-150 pg/ml, testosterone di 400 pg/ml, DHEAS di 3.000.000 pg/ml. Capite perché a 50 anni, quando subiamo un crollo di questi ormoni, ce ne accorgiamo in modo drastico?

In età fertile abbiamo un picco di testosterone in prossimità dell’ovulazione per aumentare il desiderio sessuale nella fase di maggiore probabilità di concepimento. Altra funzione del testosterone è di far regredire i follicoli non dominanti; infatti all’inizio del ciclo ci sono circa 10 follicoli che iniziano a maturare ma sarà soltanto uno che maturerà per avere un bimbo, massimo due. In tal modo il testosterone porterà all’atresia dei follicoli meno performanti lasciando maturare quello migliore.

I precursori del testosterone sono DHEA, DHEAS, androstenedione. Il testosterone è il principale androgeno e viene trasformato o meglio aromatizzato nel cervello in estrogeno e in periferia viene convertito in DHT (deidrotestosterone) dall’enzima 5-alfa-reduttasi.

Il T e il DHEA sono essenziali per avere una muscolatura tonica; se non volete le braccia a tendina che così tanto vi danno fastidio, vi consiglio di allenarvi e sostituire in modo fisiologico questi 2 ormoni.

 

Cosa fanno gli androgeni sul nostro cervello?

Il T è cruciale per il nostro cervello: importante per la nostra emotività, l’area dell’istinto, coordina il desiderio sessuale, stabilizza l’emotività portando a soddisfazione emotiva, aumenta l’energia vitale e l’assertività, stimola l’area cognitiva in sinergia con gli estrogeni, superlativo per le funzioni motorie in quanto stimola l’area cerebrale che coordina il movimento e sostiene la forza muscolare, la performance e l’elasticità. Nel cervello il testosterone viene convertito dall’enzima aromatasi in estradiolo che ha un trofismo per le cellule nervose, le fa funzionare meglio e le ripara, fa connettere meglio i neuroni e stimola le glia.

Gli androgeni sono fondamentali per l’area cognitiva: attenzione, concentrazione, memoria, per la lucidità.

Il T ci rende più sensibili agli odori: infatti noi donne abbiamo più naso degli uomini e sentiamo molto di più gli odori durante l’ovulazione. Dopo la menopausa abbiamo una capacità olfattiva come gli uomini.

Donne ovarectomizzate prima dei 38 anni hanno un rischio triplicato di demenza (Walter Rocca, studio pubblicato su Neurology).

Il DHEA ha recettori in tutto il corpo e funziona meglio se l’organo viene usato. Ad es se facciamo attività muscolare il DHEA viene captato nei muscoli e trasformato in estrogeni e testosterone e aiuta il muscolo a costruire più proteine contrattili; nel cervello se lo usiamo ad es imparando una lingua nuova (brainfitness) il DHEA viene trasformato di più in T ed E ed stimola le cellule nervose a connettersi, a ripararsi e la concentrazione e memoria aumentano.

 

Gli androgeni sono cruciali per la sessualità: attivano l’eccitazione mentale, desiderio, risposta periferica sia come lubrificazione vaginale che come congestione clitoridea e corpi cavernosi stimolando l’ossido nitrico (NO) che porta a vasodilatazione; 1/3 delle fibre in vagina dipendono dall’ossido nitrico. Capezzolo e clitoride sono ricchi di recettori per il T.

T e DHEA sono bassi in donne con malattie autoimmuni: la supplementazione di questi ormoni migliora il quadro clinico e garantisce un decorso meno aggressivo.

 

Perché il DHEA viene chiamato ormone antiaging?

Perché è il precursore di estrogeni e testosterone ed è in grado di ridurre il cortisolo, che è un ormone che aumenta con l’età, più è alto più siamo infiammati: l’infiammazione ha un potente effetto antiaging.

 

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