Le vampate possono comparire anche prima dell’inizio della menopausa, cioè nel periodo intorno alla menopausa che chiamiamo perimenopausa. La loro durata e frequenza è differente da donna a donna.

Pensate che secondo un’indagine dell’OMS l’85%  delle donne in menopausa soffre di vampate di calore, fino anche a decine di volte al giorno.

Che fare per trovare sollievo?

Oltre ad un approccio ormonale vi illustrerò alcuni  rimedi alquanto efficaci per attenuare e prevenire le vampate.

 

ALIMENTAZIONE

L’alimentazione può fare molto contro le vampate in menopausa. Se questa è sregolata e ricca di cibi spazzatura, altera la glicemia che scatena le vampate di calore. Uno dei maggiori responsabili è lo zucchero. Spesso basta diminuire l’assunzione degli zuccheriper tenere sotto controllo le vampate.

Quindi: una dieta adeguata: non mangiate più di 2, massimo 3 volte al giorno.

Il digiuno intermittente è fantastico!

Non cenate troppo tardi: lasciate passare almeno 3 ore dalla cena a quando vi coricate!

Prediligete cibi ricchi di vitamina E, che secondo alcuni studi aiuta a eliminare le vampate di calore. La trovate in: noci, grano integrale, semi, patate dolci. E sennò prendete un buon integratore.

Aiutatevi con alimenti che contengono fitoestrogeni, come anacardi, arachidi, avena, grano, mele, mandorle, lenticchie, fagiolini e melagrana.

Evitate il più possibile questi cibi:

  • i cibi piccanti;
  • il caffè e la caffeina;
  • la cioccolata;
  • l’alcol;
  • le droghe di qualunque tipo;
  • le bevande calde.

 

MOVIMENTO

Cercate di fare attività fisica almeno per 3-4 ore a settimana.

Pensate che l’esercizio fisico è strettamente collegato alla salute ormonale.

Le vampate di calore si riducono allenandovi regolarmente: doc’s word!

Pensate che la potenza del vostro quadricipite (il muscolo più grosso del nostro corpo che si trova sulle coscie) correla con le facoltà cognitive.

La velocità del nostro passo ad ogni età correla col la nostra longevità IN SALUTE!!!

 

STRESS

Lo stress fomenta le vampate, alterando l’equilibrio del nostro organismo: impegni di lavoro, problemi in famiglia, la spesa, i figli,………mancanza di sonno (insonnia, sonno interrotto per vampate), contribuiscono all’insorgere delle vampate di calore.

Prendetevi ogni tanto del tempo per voi e staccate la spina, curate i vostri bisogni fisici ed dell’anima. Ve lo meritate!!

 

RIDURRE LO STRESS NATURALMENTE

Se le vostre vampate insorgono soprattutto di notte lo stress può esserne la causa.Aiutatevi con delle erbe adattogene:alle mie pazienti consiglio l’ashwagandha o la rodiola. Sono ottime per ridurre lo stress e farvi ritrovare ritrovare l’equilibrio interiore.

Ottime anche le tisane di salvia e passiflora. La salvia allevia le vampate, stimola la digestione e riduce il mal di testa. La passiflora ti rilassa stabilizzando gli sbalzi i ’umore e nel contempo la temperatura corporea.

 

SALVIA

Antico rimedio contro le vampateè la salvia. Facileda coltivare e ricchissima di virtù.

Contro le vampate vi consiglio l’infuso sia con le foglie fresche o secche. Potreste non gradirne il sapore, ma credetemi, è efficace!

L’infuso di salvia è un ottimo rimedio per favorire la digestione e combattere il mal di testa

 

SEMI DI LINO

Utili già in perimenopausa, i semi di lino sono un rimedio molto efficace per il trattamento di sintomi causati da squilibri ormonali.

Il calo di estrogeni con le conseguenti fastidiose le vampate è un disturbo tipico della menopausa. Nella componente oleosa dei semi di lino si trovano dei composti simili agli estrogeni chiamati lignani.

Aggiungete i semi di lino ovunque: prima però schiacciateli leggermente: la componente gelatinosa in tal modo può fuoriuscire

 

PASSIFLORA

La passiflora regola la temperatura corporea.

L’infuso di passiflora attenua e previene le fastidiose vampate e, al contempo, ha un effetto rilassante sul sistema nervoso controllando efficacemente sbalzi di umore e di stati d’ansia.

 

AGNOCASTO

L’agnocasto è un fitoterapico impiegato nel trattamento di squilibri ormonali come ciclo mestruale irregolare, sindrome premestruale e disturbi tipico della perimenopausa e menopausa.

Le migliori formulazioni sono a base di estratto secco a elevata concentrazione.

Questa erba è disponibile come capsule o tintura liquida, e la dose media è di 500 a 1.000 mg al giorno. E’ stato dimostrato in grado di ridurre la PMS e l’infertilità aumentando il progesterone.

La combinazione di agnocasto insieme all’iperico è molto efficace nel migliorare l’umore in perimenopausa, in particolare l’ansia.

L’effetto dell’agnocasto si esplica sull’equilibrio ormonale, riducendo le vampate, la fame nervosa e la fastidiosa ritenzione idrica.

 

IPERICO

Questa erba migliora la PMS da solo, ma è particolarmente efficace in perimenopausa se combinato con l’agnocasto. La dose adeguata è di 300 mg tre volte al giorno. Sapevamo già che l’iperico è superiore al placebo per la depressione, sulla base di una revisione di ventitré studi randomizzati con 1.757 pazienti. Inoltre l’iperico migliora anche la PMS da solo e riduce le vampate ed aumenta la soddisfazione sessuale nelle donne.

 

CIMICIFUGA RACEMOSA

La Cimicifuga racemosa è una pianta erbacea perenne tipica del Nord America. Pensate che i nativi americani la usavano per i disturbi ginecologici e i morsi di serpente.

? Il nome deriva dal fatto che il suo forte odore allontana le cimici (potrebbe tornarci utile….).

Il preparato deriva dalla radice col rizoma raccolte in autunno.

Ad onor del vero l’esatto meccanismo d’azione della Cimicifuga racemosa non è stato ancora ben chiarito. Comunque l’azione proncipale è estrogenosimile, utile nelle donne in menopausa e perimenopausa in quanto va a contrastare gli effetti vegetativi sia della sfera emotiva.

 

✅ Migliora quindi i disturbi vegetativi come:

  • Vampate
  • Sudorazioni
  • Cefalea
  • Vertigini

✅ e gli effetti della sfera emotiva:

  • Nervosismo e irritabilità
  • Sbalzi di umore
  • Disturbi del sonno
  • Stati depressivi

⏩ La Cimicifuga esplica anche un’azione antinfiammatoria e antidolorifica utile in caso di reumatismi, artrosi, dolori muscolari.

⛔️ E’ stata descritta la comparsa di disturbi epatici con la Cimicifuga racemosa per cui si sconsiglia di associarla a farmaci o fitoterapici potenzialmente epatotossici.

⛔️ È controindicata in gravidanza in quanto può aumentare la contrazione della muscolatura liscia uterina ed è controindicata durante l’allattamento.

⛔️ Per il suo effetto simil-estrogenico ed anti-LH è probabile un’interazione farmacologica con i contraccettivi orali. Ho detto probabile!!!!! Non disponiamo di studi scientifici in merito.

 

 

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