I risultati di numerosi studi scientifici mostrano come i pazienti con Hashimoto abbiano livelli ematici di vitamina D notevolmente più bassi rispetto a soggetti sani. Il deficit di vitamina D è in rapporto stretto con il valore degli anticorpi anti-TPO, così come con la durata, la gravità e il decorso infiammatorio. Inoltre sintomi tipici di deficit di vitamina D come stanchezza, artralgie, mialgia e spossatezza sono sovrapponibili ai sintomi di Hashimoto. Anche nella tiroide vi sono recettori per la vitamina D. Disturbi del sistema immunitario conseguenti ad una carenza di vitamina D possono incrementare i processi infiammatori nella tiroide.

Date le sue proprietà antinfiammatorie e immunostabilizzanti il livello di vitamina D nei pazienti con Hashimoto dovrebbe venire compensato tramite una supplementazione che porti il livello sui 50 ng/ml. Non scordiamoci ovviamente di supplementare adeguatamente anche selenio (importante per la conversione di T4 in T3), vitamina B12, ferro, folati.

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