Sani! – Come il cibo influenza la nostra salute

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Sani! – Come il cibo influenza la nostra salute 2018-01-04T21:49:27+00:00

Perché ho deciso di scrivere un libro? Perché me lo hanno chiesto i miei pazienti.

La gente è confusa, non sa più a chi credere, ed è comprensibile. Mi sono resa conto che sono tanti i dubbi su cosa dovremmo mangiare, tante le domande e innumerevoli i falsi miti, propagati da una pubblicità selvaggia e, spesso, menzognera. Il tutto a favore del profitto e a scapito della nostra salute.

Avete così scelto di acquistare un libro che tratta di alimentazione: wow, che coraggio! Sicuramente ne possederete altri a casa; nelle librerie, nel settore dedicato a quest’argomento, i volumi si contano ormai a decine, se non, addirittura, a centinaia! In questo libro non troverete però una linea alimentare tipica delle istituzioni, anzi, molte affermazioni che incontrerete, vanno “controcorrente”.

Che cosa vuol dire mangiare sano? A chi dobbiamo credere? A Ornish che dice che vanno evitati tutti i cibi animali, a Dukan che ci propone una dieta proteica, a Lustig che demonizza il fruttosio, a Veronesi che condanna la carne rossa? In una tale babele d’informazioni contrastanti tra loro, non si sa più a chi credere. L’alimentazione non è una scienza esatta, e si presta perciò a tante interpretazioni, che seguono le regole di mercato. Il profitto, nell’ordine di miliardi di Euro, è purtroppo in grado di influenzare anche le società scientifiche che varano le linee guida alimentari. Non ci credete? Ma basti pensare alle quantità assurde di carboidrati che sono consigliate ai diabetici: fino a 360 grammi di pane al giorno!

Ma è così semplice: per stare bene dovremmo mangiare ciò che ci regala madre natura e dovremmo cucinarcelo in modo corretto noi!

Siete sempre voi i destinatari di questo libro, in altre parole coloro che desiderano mangiare cibi veri, non industrialmente costruiti nei laboratori dell’industria alimentare. Cibi veri: carne di allevamenti adeguati, il che significa vacche, capre, pecore e quant’altro che vivono libere d’estate sulle malghe, mangiando erba e fieno, nel pieno rispetto del loro bioritmo naturale; selvaggina; pesce possibilmente pescato, senza impoverire e distruggere i nostri mari; formaggi fatti col latte di animali summenzionati; uova di galline che sguazzano nei cortili delle nostre fattorie; frutta e verdura possibilmente di stagione e della regione in cui abitiamo. Mangiando così il vostro corpo riceverà tutto ciò di cui ha bisogno e gradatamente sarà in grado di ricavare l’energia necessaria principalmente dai grassi e sempre meno dagli zuccheri.

Voglio raccontarvi di come sia eccezionale mangiare lowcarb, in altre parole LCHF (Low Carb High Fat), con un basso carico di carboidrati e alto introito di grassi, specialmente se si soffre di disturbi del metabolismo glucidico.

 

Negli ultimi anni ho assistito alla crescente esigenza della gente di essere informata sul significato di una corretta alimentazione. Gli interessi economici dietro all’industria alimentare e, credetemi, anche all’industria farmaceutica sono da capogiro: per me è diventato un dovere diffondere questo genere d’informazione, incurante di sfidare in tal modo le convenzioni e chiunque non abbia a cuore la vostra salute.

Il mondo della nutrizione sta cambiando, la gente ha ormai accesso a molte informazioni, che la mette nella vantaggiosa posizione di fare scelte coscienti su cosa mette nel carrello e quindi poi nel piatto. Vedo però, nel mio quotidiano, che l’assenza di questo tipo d’informazione o l’intenzionale diffusione di concetti errati e pilotati da interessi economici, porta molta gente a mangiare male.

Noi possiamo mangiare meglio, e quindi vivere meglio!

Da decenni assistiamo inermi all’ammalarsi di bambini che diventano obesi e malati (pensate all’aumento vertiginoso dei numeri dell’autismo e della cosiddetta sindrome da iperattività: nessuno vi ha mai detto che quest’aumento correla direttamente col consumo di zucchero?!), per non parlare dell’aumento da capogiro di diabete, cancro, ipertensione, infarto, ictus, Alzheimer,……… molti di noi pensano che a 50anni sia normale avere un po’ di pancia. Chi l’ha detto?? Desiderate trascorrere i prossimi 35-40 anni appesantiti con tutti i problemi che ne conseguono? Non ci credo!

Voi decidete cosa mangiare, voi determinate come stare, perché unicamente voi siete i fautori della vostra salute.

Alla fine dei conti si tratta di cosa mangiamo più che di quanto mangiamo.

Il nostro corpo risponde biologicamente a ogni cibo che introduciamo: scegliere il cibo giusto al momento giusto è un’arte.

Se noi mangiamo le cose giuste per il nostro corpo, ci sentiremo bene, pieni di vitalità, ci ammaleremo meno, perché forniremo al nostro organismo ciò che gli serve per funzionare ogni giorno al meglio.

Purtroppo ancora oggigiorno non ci insegnano all’università quanto sia importante l’alimentazione, non c’è un corso da seguire, né lezioni da frequentare. Io stessa, in oltre 25 anni di pratica medica, ho imparato dall’esperienza clinica che la salute passa attraverso l’intestino, ma è stato un percorso lungo e tortuoso. Da ormai sei anni riesco a risolvere molte delle patologie presentate dai miei pazienti con una modifica dello stile alimentare, insegnando loro a fare la spesa e a cucinare, a dedicare questo tempo alla nostra salute. E da qui nasce questo sodalizio che ha portato alla stesura di questo libro, con ricette mie e raccolte da personaggi che ho incontrato sulla mia strada e coi quali ci accomunano esperienze simili e l’amore per il buon cibo e la nostra salute.

In questo libro non parliamo di calorie, né di quanto grandi o piccole devono essere le porzioni, men che meno parliamo di peso dei cibi.

Imparate ad ascoltare il vostro corpo e mangiate di conseguenza e smettete appena siete sazi.

Non mangiate se non avete fame, solamente per distrarvi dalla noia o dalle frustrazioni.  L’unica cosa cui prestare attenzione è la quantità di zucchero contenuto nel vostro cibo. Nient’altro.

Grazie